Di  Redazione

VITA. Sanità e immigrazione

24 giugno 2008

Da Roma l'ipotesi di rivedere le disposizioni in materia sanitaria

"L'introduzione del reato di immigrazione clandestina cozza profondamente con le prestazioni sanitarie gratuite a favore dei cittadini illegalmente presenti che vengono rilasciate quotidianamente su tutto il territorio nazionale.
È evidente che sarà necessaria una riforma delle disposizioni in materia sanitaria". Lo dichiara Fabrizio Santori (Pdl), consigliere comunale di Roma, che aggiunge "non sono da sottovalutare le parole del direttore dell'Inmp che da un alto confermano il preoccupante aumento di malattie, come la tubercolosi, da tempo debellate in
Italia, e dall'altro l'enorme spesa sanitaria riservata agli stranieri illegalmente presenti sul territorio".
Santori commenta le dichiarazioni del responsabile dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle
popolazioni migranti, Aldo Morrone, nel corso della quinta edizione del Sanit, il Forum Internazionale della Salute, il quale ha dichiarato che i casi di Aids di cittadini extracomunitari nel Comune di Roma sono aumentati dal 9% al 19% e un aumento dei casi di tubercolosi di circa il 300%.
"È evidente che esiste un problema sanitario che potrebbe esplodere da un momento all'altro ma è altrettanto lampante che in Italia le disposizioni in materia sanitaria assistenziale per le popolazioni straniere sono da riformare per evitare sperperi e ingiustizie", prosegue la nota.


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