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    <title>VITA.it > News</title>
    <link>http://web.vita.it</link>
    <description>Le ultime notizie di Vita.it</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Thu, 17 May 2012 03:42:20 +0200</pubDate>
    <generator>Vita.it 2.0</generator>
    <managingEditor>web@vita.it (Vita.it Staff)</managingEditor>
    <webMaster>webmaster@vita.it (Vita.it Staff)</webMaster>
        <item>
      <title><![CDATA[5 per mille, l'elenco dei beneficiari 2012]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120421</link>
      <description><![CDATA[<p>Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono disponibili gli <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/iscrizione+elenchi+5+per+mille+2012/scheda+informativa+5xmille+2012/elenchi+soggetti+richiedenti+5x1000+2012" target="_blank">elenchi</a> dei possibili beneficiari della ripartizione del contributo relativo  all'anno d'imposta 2011. Per agevolare la consultazione delle liste &egrave;  stato realizzato un <a href="http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria/domanda+5+per+mille/2012/motore.htm" target="_blank">motore di ricerca</a>.</p>
<p><br /> Gli elenchi pubblicati riguardano:<br /> - enti del volontariato<br /> - enti della ricerca scientifica e dell'Universit&agrave;<br /> - enti della ricerca sanitaria<br /> - associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni a fini  sportivi, che svolgono una rilevante attivit&agrave; di carattere sociale.<br /> <br /> Si ricorda che, oltre a tali soggetti, i contribuenti possono destinare  il 5 per mille della propria Irpef a favore del comune di residenza e,  da quest'anno, anche al finanziamento di attivit&agrave; di tutela, promozione e  valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.<br /> <br /> <strong>A maggio ancora due date da ricordare</strong><br /> Entro il prossimo 21 maggio i legali rappresentanti degli enti del  volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche (o loro  incaricati muniti di formale delega) potranno chiedere la correzione di  eventuali errori anagrafici presso la direzione regionale dell'Agenzia  territorialmente competente.<br /> Il 25 maggio l'Agenzia delle Entrate, dopo aver effettuato le correzioni  richieste, pubblicher&agrave; la versione aggiornata degli elenchi.<br /> <br /> <strong>Dichiarazione sostitutiva entro il 2 luglio</strong><br /> Ancora una data da segnare sull'agenda dei rappresentanti degli enti del  volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche: 2 luglio.<br /> Entro quel giorno dovranno inviare, a pena di decadenza, una  dichiarazione sostitutiva di notoriet&agrave; attestante la persistenza dei  requisiti che danno diritto all'iscrizione. La dichiarazione va  trasmessa, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, con allegata  fotocopia del documento d'identit&agrave; del sottoscrittore, alla direzione  regionale dell'Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell'ente.  Analogo adempimento &egrave; previsto da parte dei rappresentanti legali delle  associazioni sportive dilettantistiche, che dovranno inviare la  dichiarazione, corredata dalla copia del documento di riconoscimento del  sottoscrittore, all'ufficio del Coni territorialmente competente.<br /> <br /> <strong>Un varco per i "ritardatari"</strong><br /> Da quest'anno, il decreto sulle semplificazioni fiscali (Dl 16/2012) ha  previsto una nuova chance per gli enti "ritardatari" di rientrare nella  ripartizione del 5 per mille, presentando la domanda di iscrizione e le  successive integrazioni documentali entro il 30 settembre (il termine  nel 2012, cadendo di domenica, slitta all'1 ottobre). A tale scopo,  andr&agrave; contestualmente versata, tramite modello F24 e senza possibilit&agrave;  di compensazione, una sanzione di 258 euro, indicando il codice tributo  8115.<br /> Condizione essenziale per poter usufruire di questa opportunit&agrave; &egrave;,  comunque, il possesso dei requisiti per l'accesso al beneficio alla data  in cui scadeva il termine per presentare la domanda di iscrizione;  quindi, il 7 maggio per gli enti del volontariato e per le associazioni  sportive dilettantistiche, il 30 aprile per gli enti della ricerca  scientifica e dell'Universit&agrave; e quelli della ricerca sanitaria.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 19:03:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120421</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Per la prima volta il Festival si fa anche premio]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120420</link>
      <description><![CDATA[<p>i<strong>Si &egrave; appena concluso il Festival del Fundraising di Castrocaro, arrivato alla quinta edizione, ed &egrave; il momento dei bilanci</strong>. Nato cinque anni fa grazie ad un gruppo di lavoro giovane e appassionato, composto da ex studenti del master in Fundraising dell&rsquo;universit&agrave; di Bologna e professionisti di vari settori, poi riunitisi nell&rsquo;Associazione Festival del Fundraising sotto l&rsquo;egida del professor Valerio Melandri, il Festival &egrave; nato per &laquo;creare un luogo di condivisione delle migliori tecniche ed esperienze di fundraising, attraverso tre giorni dedicati alla formazione, informazione e al fare rete&raquo;, come spiega il segretario generale, Adele Guardigli, &laquo;vogliamo che i professionisti del fundraising italiani si incontrino e si guardino in faccia, stiano insieme e gettino le basi di relazioni che poi durano per tutto l&rsquo;anno successivo&raquo;. E anche quest&rsquo;anno ha cercato di portare a terine la missione con 608 partecipanti oltre 20 aziende sponsor, 88 sessioni formative e 44 relatori italiani e internazionali.</p>
<p>L&rsquo;edizione appena conclusa ha visto la grande novit&agrave; dei premi . Delle <strong>oltre 50 candidature presentate </strong>da tutte le organizzazioni nonprofit italiane e dagli operatori di settore sono stati solo in tre ad aggiudicarsi gli award. <br /> I vincitori sono stati: per la categoria &ldquo;Fundraiser Professionista 2012&rdquo; <strong>Marco Panzetti, scelto dal pubblico in una risma di 5 candidati </strong>per cui sono state espresse in tutto 2467 preferenze. Per la categoria &ldquo;Donatore 2012&rdquo; &egrave; stata premiata&nbsp; <strong>Annamaria Ternelli Gerra </strong>mentre come il &ldquo;Volontario 2012&rdquo; &egrave; andato ai fratelli <strong>Mauro e Catia Uliassi. </strong></p>
<p><strong>Per ogni vincitore &egrave; stato fatto un video di presentazione. In testa all&rsquo;articolo &egrave; allegato quello su Annamaria Gerra. Gli altri due sono disponibili nella galleria multimediale di Vita.it. </strong></p>
<p>Ma le novit&agrave; del Festival di quest&rsquo;anno non finiscono qui. Ha esordito anche il matching: la possibilit&agrave; di contattare <a href="http://www.festivalfundraising/">attraverso il sito</a> qualsiasi iscritto al Festival per dargli appuntamento e vedersi di persona in un momento dedicato, gioved&igrave; 10 maggio dalle 17.30 alle 19.30, in un&rsquo;apposita area attrezzata con tavolini e sedie, una sorta di &ldquo;salotto all&rsquo;aria aperta&rdquo;. Infine hanno debuttato i Poken. Una sorta di carta di identit&agrave; elettronica che permette, premendo un tasto, di scambiarsi all&rsquo;istante i dati con qualunque partecipante all&rsquo;evento o interagire con appositi terminali sparsi per la fiera. New entry che i dati dicono essere stata molto apprezzata: <strong>620 </strong>Poken distribuiti durante il Festival,&nbsp;<strong>45</strong> Poken Tag, <strong>2<strong>84</strong></strong> pokenauti si sono connessi almeno una volta - alcuni molto pi&ugrave; di una - per scaricare i contatti&nbsp; ed aggiornare il profilo, 1<strong>2.820 interazioni</strong> (lettura tra 2 Poken e tra Poken e Tag) e <strong>2897</strong> oggetti letti tramite Poken (tag in aula e manine sparse per il Festival).</p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 18:36:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120420</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Il Mali in ginocchio:  in 50 anni mai una crisi così grave]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120419</link>
      <description><![CDATA[<p>In  un rapporto pubblicato, dal titolo <a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/d%252Fa%252Ff%252FD.d9c19470fd31fbd3879f/P/BLOB%3AID%3D5686" target="_blank">"Cinque mesi di crisi, tra  rivolta armata e colpo di stato militare"</a>, <a href="http://www.amnesty.it" target="_blank">Amnesty International </a>ha  denunciato la catastrofica situazione dei diritti umani che si sta  verificando in Mali, paese in cui gi&agrave;<strong> la crisi alimentare sta colpendo  15 milioni di abitant</strong>i, in particolare nella regione del Sahel.<br />&nbsp;<br /><strong>Centinaia  di migliaia di persone sono state costrette a lasciare il nord del  paese,</strong> sconvolto dai combattimenti, e decine sono state arrestate  arbitrariamente, stuprate o uccise.&nbsp;<br />&nbsp;<br />"<em>Dopo due decenni di relativa stabilit&agrave; e pace, il Mali sta affrontando la peggiore crisi dal 1960, l'anno dell'indipendenza</em>"  - ha dichiarato <strong>Gaetan Motoo, ricercatore di Amnesty International  sull'Africa occidentale</strong>, appena rientrato da una missione di tre  settimane nel paese.<br />&nbsp;<br />"<em>L'intera  regione settentrionale &egrave; caduta nelle mani dei gruppi armati che stanno  portando avanti la rivolta. Decine di migliaia di persone hanno lasciato  la zona, creando una crisi umanitaria nel sud del Mali e nei paesi  confinanti</em>" - ha aggiunto Motoo.<br />&nbsp;<br />Nel corso della recente  missione, i delegati di Amnesty International hanno visitato la capitale  Bamako e quattro campi profughi nel Niger, circa 200 chilometri a nord  di Niamey, la capitale nigerina.<br />&nbsp;Secondo le testimonianze  raccolte da Amnesty International, <strong>le donne e le ragazze sono state  stuprate</strong>, spesso in gruppo, da uomini armati, compresi i membri del  Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla), un gruppo armato  tuareg, in particolare nelle zone di Menaka e Gao.<br />&nbsp;Una studentessa di 19 anni rifugiatasi a Bamako ha raccontato alla delegazione di Amnesty International:&nbsp; "<em>Erano  le 8 di sera, stavo andando a vada di un'amica con una compagna di  scuola. Ci hanno bloccato una motocicletta con due Tamasheq (Tuareg) e  un'automobile piena di uomini armati e di donne fatte prigioniere. Uno  dei due a bordo della moto indossava una divisa militare. Ci hanno detto  che dovevamo andare con loro al campo perch&eacute; avevano bisogno di donne.  Abbiamo detto di no. La mia amica ha provato a dire una bugia, che era  incinta. Uno dei Tamasheq mi ha costretto a seguirlo in una casa  disabitata. Gli ho detto che avevo le mestruazioni. Mi ha ordinato di  stare zitta. Gli ho mostrato il sangue e mi ha chiesto 'Che &egrave; quella  roba?' e poi mi ha stuprata</em>".<br />&nbsp;<br /><strong>Tutte le parti in conflitto hanno commesso violazioni dei diritti umani.</strong><br />&nbsp;<br />Nella  citt&agrave; di Sevare, 630 chilometri a nord di Bamako, i soldati  dell'esercito del Mali hanno commesso <strong>pestaggi ed esecuzioni  extragiudiziali</strong> contro persone prive di armi accusate di essere spie  dell'Mnla. Altri sospetti sono stati portati in uffici non registrati  come centri di detenzione, come la Direzione generale per la sicurezza  dello stato.<br />&nbsp;<br />Soldati maliani catturati dai gruppi armati sono  stati a loro volta sottoposti&nbsp; a maltrattamenti e ad esecuzioni  sommarie. Due soldati catturati a gennaio&nbsp; prima di essere rilasciati in  uno scambio di prigionieri, hanno descritto le torture subite dai loro  commilitoni, ad alcuni dei quali &egrave; stata squarciata la gola.<br />&nbsp;<br />I  delegati di Amnesty International hanno riscontrato la <strong>presenza di  bambini soldato</strong> tra le fila dei gruppi armati tuareg e islamisti che  hanno assunto il controllo del nord del Mali. Hanno racconto diverse  testimonianze sulle pressioni, esercitate mediante intimidazioni,  violenza fisica e anche&nbsp; uccisioni arbitrarie, dal gruppo armato Ansar  Eddin per obbligare le persone ad assumere comportamenti consoni alla  loro interpretazione fondamentalista dell'Islam.<br />&nbsp;<br />Un abitante di Gao ha raccontato ad Amnesty International:&nbsp; "<em>Cinque  giorni dopo aver assunto il controllo della citt&agrave;, uomini armati hanno  fermato un'automobile. Gli occupanti hanno chiamato un numero di  telefono di Ansar Eddin. Quelli sono arrivati immediatamente e hanno  sparato ai ladri: uno l'hanno ferito, l'altro &egrave; scappato e al terzo  hanno tagliato la gola</em>".<br />&nbsp;<br />"<em>Senza  un'azione coordinata per proteggere i diritti umani, garantire il  rispetto del diritto internazionale umanitario e assistere i rifugiati,  l'intera regione rischia la destabilizzazione a causa dell'instabilit&agrave;  politica, del conflitto armato nel nord e della crisi alimentare che sta  colpendo tutto il Sahel</em>" - ha dichiarato Motoo.<br />&nbsp;<br /><strong>Amnesty  International chiede a tutte le parti in conflitto di rispettare il  diritto internazionale umanitario e di prendere tutte le misure  necessarie per proteggere i civili e i combattenti fatti prigionieri  durante il conflitt</strong>o. L'organizzazione chiede alle autorit&agrave; del Mali di  porre fine alla persecuzione nei confronti di coloro che manifestano  pacificamente chiedendo il ripristino dello stato di diritto.<br />&nbsp;<br />Amnesty  International chiede ai gruppi armati che controllano il nord del Mali  di porre fine alla violenza sessuale contro le donne e le ragazze e al  reclutamento dei bambini soldato.<br />&nbsp;<br />L'organizzazione per i diritti  umani sollecita infine le autorit&agrave; del Mali e i gruppi armati a  <strong>consentire l'accesso illimitato delle Nazioni Unite e delle altre  agenzie umanitarie nella regione settentrionale </strong>e nelle zone dove hanno  trovato riparo&nbsp; i profughi interni e ai rifugiati.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<a title="Scarica il rapporto in inglese &quot;Cinque mesi di crisi, tra rivolta armata e colpo di stato militare&quot;  (1.15 MB)" href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/d%252Fa%252Ff%252FD.d9c19470fd31fbd3879f/P/BLOB%3AID%3D5686"></a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 17:38:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120419</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Il valore della vita in un click]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120418</link>
      <description><![CDATA[<p>L&rsquo;associazione Antonio e Luigi Palma onlus, compie vent'anni e in occasione di questo anniversario lancia un concorso fotografico gratuito e aperto a tutti i fotografi, non professionisti.<br /><strong>Il titolo del concorso &egrave; &ldquo;Il Valore della vita&rdquo;</strong> che va a coincidere con il principio fondativo dell&rsquo;associazione. All&rsquo;obiettivo della macchina fotografica viene richiesto di &ldquo;inquadrare&rdquo; il valore della vita come cardine dell&rsquo;esistenza umana.</p>
<p>Il termine per l&rsquo;invio delle foto (massimo quattro) &egrave; fissato per il prossimo <strong>1&deg; luglio</strong> e i file (in formato jpeg) dovranno pervenire esclusivamente via posta elettronica all&rsquo;indirizzo <strong>concorso.associazionepalma@gmail.com</strong> con allegata la scheda di iscrizione debitamente compilata.<br />La scheda di iscrizione al concorso e il regolamento completo sono scaricabili dal <a href="http://www.associazionepalma.org" target="_blank">sito</a> dell'associazione.</p>
<p>Gli autori premiati saranno individuati sulla base di una singola fotografia, a giudizio insindacabile della giuria, composta da fotografi professionisti e da esperti di fotografia.<br /><br />L&rsquo;associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore onlus, senza fini di lucro, &egrave; nata a Como nel 1992 in memoria di due benemeriti professionisti. La sua mission &egrave; quella di offrire <strong>assistenza e cura gratuita alle persone affette da malattia oncologica in fase avanzata</strong> al loro domicilio, mediante l&rsquo;intervento di un&rsquo;&eacute;quipe di medici, infermieri, psicologi e volontari qualificati per il supporto al malato e alla sua famiglia.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 17:26:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120418</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[8 giovani su 10 ignorano le opportunità]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120417</link>
      <description><![CDATA[<p>La ricerca &egrave; stata condotta dall&rsquo;<strong>Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano e coordinata dalla prof.ssa Elena Marta</strong>, che vanta da lunghi anni di esperienza nel campo sui comportamenti prosociali e in particolare sul volontariato e la donazione di sangue.</p>
<p><strong>Obiettivo principale dell&rsquo;indagine</strong> &egrave; stato quello di comprendere il grado di conoscenza dei giovani rispetto alle possibilit&agrave; di impegno che i loro contesti territoriali offrono. I risultati sono stati presentati a Napoli dai ricercatori Maura Pozzi e Paolo Guiddi: &laquo;Lo studio &egrave; stato condotto somministrando dei questionari a circa 770 giovani incontrati nelle scuole, universit&agrave;, centri di aggregazione, sportelli informa giovani ed Eurodesk di tre Regioni rappresentative del Nord, Centro e Sud Italia: la Lombardia, il Lazio e la Campania&raquo;.</p>
<p><strong>L'analisi dei dati raccolti</strong> ha messo in evidenza come le nuove generazioni conoscano solo alcune delle possibilit&agrave; di impegno che le realt&agrave; associative offrono. Infatti, l'81,6% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere le esperienze giovanili attivate negli ultimi cinque anni sul proprio territorio.</p>
<p>&laquo;Del resto - commentano Pozzi e Guiddi - punti di forza e di debolezza delle proposte del territorio sono temi noti in letteratura. Tra tutti i settori presi in esame (Servizio Civile Nazionale, Servizio Volontario Europeo, progetti di cooperazione internazionale e consulte giovani), il primo sembra essere quello pi&ugrave; conosciuto dai giovani intervistati.</p>
<p>Il confronto tra diverse aree geografiche ha consentito di porre in luce sia gli elementi trasversali del fenomeno, sia quelli pi&ugrave; specifici legati alle caratteristiche del territorio o della citt&agrave; presi in esame. La rappresentazione sociale dell'impegno pu&ograve; sintetizzarsi nell'idea di crescita e formazione personale e lavorativa. &Egrave; interessante evidenziare anche la funzione di orientamento che viene riconosciuta da tutti i giovani e la sottolineatura all'idea stessa di servizio inteso anche come un mettersi a disposizione della societ&agrave;. E' rilevante anche la richiesta dei giovani di essere parte attiva non solo nella fase di realizzazione, ma anche nella fase di progettazione e publicizzazione di queste possibilit&agrave; di impegno nei territori di appartenenza&raquo;.</p>
<p>&laquo;Sebbene facciano riferimento a un campione di persone residenti in sole tre Regioni italiane - ha commentato il <strong>Presidente di <a href="http://www.avis.it">AVIS Nazionale</a>, Vincenzo Saturni </strong>- questi dati rappresentano un'importante fonte di riflessione su numerosi aspetti legati al coinvolgimento giovanile e alla presenza del non profit sul territorio. In particolare, dimostrano quanto sia pi&ugrave; che mai fondamentale rafforzare i legami in rete tra le associazioni e gli organismi che operano nel Terzo Settore, per incentivare la loro capacit&agrave; di penetrare maggiormente le diverse realt&agrave; locali e sociali presenti nel nostro Paese&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 17:17:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120417</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[«Questo governo non si cura dei malati oncologici»]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120416</link>
      <description><![CDATA[<p>Sono stati resi noti oggi i dati salienti del bilancio economico e sociale della Fondazione ANT Italia Onlus riferito all&rsquo;anno 2011, disponibile in forma completa su <a href="http://www.ant.it/pubb/index.php" target="_blank">www.ant.it </a>(in allegato la scheda sintetica)</p>
<p>L&rsquo;assistenza socio-sanitaria fornita dalla Fondazione ANT ai malati di tumore in fase avanzata e avanzatissima ha avuto un netto incremento nel 2011: <strong>gli assistiti lo scorso anno sono stati 9.297, con un aumento del 7.9% rispetto al 2010 </strong>(erano 8.614). Negli ultimi dieci anni il numero degli assistiti ANT &egrave; cresciuto di oltre il 50%, passando dalle 6.127 persone del 2002 alle 9.297 del 2011 (+51.7%). L&rsquo;aumento costante delle prese in carico &egrave; dovuta ad una sempre pi&ugrave; capillare diffusione della Fondazione ANT, ma anche alla maggiore consapevolezza, nelle persone e nelle Famiglie, della possibilit&agrave; di usufruire delle cure palliative.</p>
<p>Si stima che i malati oncologici assistiti annualmente in Italia in regime di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) <strong>siano circa 45mila</strong>. Stando a questi dati, ANT accoglie e segue presso il loro domicilio, in modo gratuito e professionale il 7.7% delle persone in assistenza domiciliare, e solo il 17% di quanto la Onlus spende per questo servizio socio-sanitario proviene dal pubblico (14% da convenzioni con le ASL, 3% da Enti Pubblici).</p>
<p><strong>ANT si conferma dunque il pi&ugrave; grande &ldquo;<em>sodalizio</em>&rdquo; al servizio del pubblico nel campo dell&rsquo;assistenza socio-sanitaria domiciliare:</strong> dal 1985 a oggi (dati aggiornati al 31 dicembre 2011) ANT ha assistito 8.676 persone, 24 ore su 24, tutti i giorni dell&rsquo;anno, per un totale di oltre 14 milioni di giornate di presa in carico (1.182.459 giornate nel 2011) attraverso i 20 Ospedali Domiciliari Oncologici ANT (ODO-ANT) ovvero i gruppi socio&ndash;sanitari attraverso i quali la Fondazione opera.</p>
<p>&nbsp;&ldquo;<em>In questa presentazione del nostro bilancio</em> &ndash; ha esordito <strong>Raffaella Pannuti, Presidente della Fondazione ANT Italia Onlus</strong> &ndash; ci avrebbe fatto molto piacere la presenza <em>del soggetto pubblico, che pure era stato invitato. Il fatto che n&eacute; il ministro Balduzzi, n&eacute; il sottosegretario Guerra, che pur ben conoscono l&rsquo;importanza del sostegno assicurato dal non profit, non siano potuti intervenire, lo interpreto come un indice di scarsa valutazione dei problemi di chi soffre e di tutti coloro che suppliscono alle <strong>gravi carenze dell&rsquo;intervento pubblico</strong>, prima ancora che nei confronti di ANT, che pure ha assistito nel 2011 oltre 9mila sofferenti di tumore in modo completamente gratuito nelle loro case, opera in Italia da 34 anni ed &egrave; la nona organizzazione non profit per 5mille con pi&ugrave; di 90mila preferenze. A nome delle oltre 86mila persone che abbiamo assistito, continueremo comunque ad impegnarci affinch&eacute; l&rsquo;Eubiosia, la dignit&agrave; di vita, sia un diritto di tutti soprattutto nella fase avanzata e avanzatissima della malattia&raquo;. <br /></em></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 16:46:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120416</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Riccardi: "Italia in linea con nuova agenda europea per lo sviluppo"]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120415</link>
      <description><![CDATA[<p>Bruxelles - "Sono venuto a Bruxelles per dire al commissario Piebalgs la volont&agrave; dell'Italia di rivedere i suoi obiettivi sulla presenza dell'Italia nel mondo, e in particolar modo nel campo della cooperazione allo sviluppo". Questo ha dichiarato <strong>il ministro italiano della cooperazione allo sviluppo, Andrea Riccardi</strong>, dopo il suo incontro con il Commissario Ue per lo sviluppo, <strong>Andris Piebalgs</strong>.</p>
<p>Dalla nascita del governo Monti, la visita del ministro Riccardi a Bruxelles &egrave; una prima assoluta. Ed &egrave; anche la prima volta che un membro di un governo italiano si &egrave; presentato nella capitale europea nelle vesti di ministro della cooperazione allo sviluppo. &ldquo;La cooperazione internazionale &egrave; indice di estroversione di un paese, e un paese che non si attiva in questo settore &egrave; un paese fallito&rdquo;. L&rsquo;Italia deve poter rilanciare il suo modello di cooperazione &ldquo;con i pochi soldi che ha&rdquo; ha aggiunto il ministro Riccardi prima di elencare i temi discussi assieme al commissario Piebalgs.</p>
<p>&ldquo;<strong>La crisi in Sahel</strong> &egrave; una grande fonte di preoccupazione&rdquo; ha dichiarato Riccardi. L'instabilit&agrave; politica del Mali &ldquo;sta mettendo in grandi difficolt&agrave; il Niger, il Burkina Faso e la Guinea&rdquo;, e con la presenza di Al Qaeda in Maghreb e Boko Haram &ldquo;si corre il rischio di avere un Afghanistan nel cuore della zona saheliana&rdquo;. Oltre al Sahel, Riccardi e Piebalgs si sono confrontati sull'<strong>emergenza alimentare nel Corno d&rsquo;Africa</strong> e il Libano, &ldquo;la cui stabilit&agrave; ci sta particolarmente a cuore visto la presenza di soldati italiani&rdquo;.</p>
<p>In ambito europeo, il ministro Riccardo ha dichiarato la sua adesione &ldquo;alla nuova agenda europea per il cambiamento&rdquo; presentata dal commissario Piebalgs in ottobre 2011. &ldquo;Il rapporto tra pubblico e privato, e la coerenza delle politiche sono temi su cui l&rsquo;Italia intende impegnarsi, anche perch&eacute; la nostra cooperazione allo sviluppo &egrave; nota per la natura frammentata degli interventi italiani nel mondo&rdquo;.</p>
<p>Al termine del suo incontro con Piebalgs, il ministro Riccardi ha annunciato che <strong>il commissario europeo per lo svilupppo parteciper&agrave; al Forum della cooperazione internazionale che si terr&agrave; a Milano in settembre</strong>. &ldquo;Il commissario ha accettato il mio invito&rdquo; ha detto Riccardi. Secondo fonti della commissione Ue raccolte da Vita, &ldquo;negli ultimi mesi l&rsquo;Italia sta dimostrando una forte volont&agrave; di voler tornare in prima linea nell&rsquo;ambito della cooperazione allo sviluppo&rdquo;.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 16:14:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120415</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Un diritto di famiglia europeo invece di 27]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120414</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Quanti diritti di famiglia ci sono in Europa? Tanti quanti sono gli Stati che aderiscono all&rsquo;Unione europea.</strong> Legislazioni che a volte entrano in contrasto in caso di matrimoni, separazioni, divorzi e soprattutto affidamento dei figli nel caso di unioni tra persone appartenenti a nazioni diverse. L&rsquo;esigenza di definire una giurisdizione comune per il diritto di famiglia &egrave; stata al centro del <strong>convegno &ldquo;Codice europeo della famiglia: realt&agrave; o utopia? Legislazioni e prassi a confronto&rdquo; </strong>che si &egrave; svolto a Milano nei giorni scorsi. &laquo;Troppe sono le differenze normative tra stato e stato in ordine alla tutela della famiglia, dei minori e pi&ugrave; in generale delle persone&raquo;, ha commentato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani), all&rsquo;ipotesi di un codice europeo comune sulla famiglia. &laquo;Il raggiungimento di questo obiettivo render&agrave; per davvero l&rsquo;Europa unita e non solo un insieme di paesi amici, uniti da strategie economiche e militari&raquo;.</p>
<p><strong>Ogni anno in Europa si contano 170mila divorzi tra coniugi di diversa nazionalit&agrave;</strong>, il 20% dei divorzi complessivi nell&rsquo;Unione. Solo in Italia, otto matrimoni &ldquo;misti&rdquo; su dieci falliscono per diversit&agrave; culturale. Nel Vecchio continente, esistono almeno 27 diritti di famiglia (tanti quanti i paesi dell&rsquo;Unione) completamente diversi. Per esempio a Malta &egrave; possibile divorziare solo da maggio 2011, mentre in Francia esistono gi&agrave; da oltre un decennio i Pacs, i Patti Civili di Solidariet&agrave;. Secondo l&rsquo;Ami, a questo proposito esiste una preoccupante <strong>disomogeneit&agrave; sul rispetto dei diritti delle coppie di fatto, eterosessuali o omosessuali</strong>: in molti paesi i conviventi sono equiparati in tutto e per tutto alle coppie sposate, in altri, come Paesi Bassi, Belgio e Spagna, la normativa ha aperto anche al matrimonio tra persone dello stesso sesso per realizzare la parit&agrave; perfetta tra cittadini.</p>
<p>In generale ogni Stato ha un suo diritto interno e un suo processo con sensibili differenze, specie su tempi e prassi del divorzio, sugli assegni di mantenimento e alimentari, sulle procedure di riconoscimento di paternit&agrave;, sull&rsquo;affidamento dei minori e sui protocolli di ascolto.</p>
<p>Da non sottovalutare poi il fenomeno delle <strong>sottrazioni internazionali di minori</strong> che stanno affliggendo migliaia di genitori italiani, spesso privi di tutela nonostante le leggi internazionali. &Egrave; il caso ad esempio di Marinella Colombo, protagonista di una lunga e intricata vicenda giudiziaria, relativa al trasferimento dei figli dalla Germania all&rsquo;Italia, tuttora aperta e al vaglio della Cassazione (prossima udienza 21 maggio).</p>
<p>Problemi sorgono anche a seguito del decesso di una persona: <strong>in Europa si contano 100mila pratiche di successione transnazionale</strong>. Questi numeri hanno indotto l&rsquo;Unione europea a mettere tra le sue priorit&agrave; lo sviluppo di uno spazio giudiziario comunitario, per consentire ad ogni cittadino europeo di far valere i suoi diritti indipendentemente dallo stato membro in cui si trova.</p>
<p><strong>In Italia</strong> negli ultimi 40 anni si &egrave; assistito alla <strong>riduzione del 50% del numero dei matrimoni</strong>, dai 420mila del 1972 ai 210mila del 2010. Negli ultimi 20 anni sono triplicati i procedimenti di divorzio e separazione. Oggi, quattro matrimoni su dieci si trasformano in separazioni e divorzi.</p>
<p>L&rsquo;evidente trasformazione della famiglia italiana degli ultimi anni si evidenza anche nel netto aumento delle coppie di fatto, e dei bambini nati fuori dal matrimonio (uno su cinque).</p>
<p>L&rsquo;Ami osserva come il diritto di famiglia italiano attraversi diverse difficolt&agrave; e ritardi. Un esempio? Ultima nel mondo l&rsquo;Italia ha recepito l&rsquo;affidamento condiviso (Legge 54 del 2006). Si segnala poi la mancanza di tutele per le coppie di fatto, nonostante la recente sentenza della Cassazione (la 4184/2012), con cui viene definito che le persone omosessuali conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto alla &ldquo;vita familiare&rdquo; e possono agire in giudizio in &ldquo;specifiche situazioni&rdquo; per reclamare un &ldquo;trattamento omogeneo&rdquo; rispetto ai conviventi matrimoniali. Altre criticit&agrave; sono rappresentate da tempi e prassi per ottenere il divorzio, che deve essere sempre preceduto dalla separazione: almeno quattro anni per il divorzio consensuale e tempistiche lunghissime in caso di rito contenzioso, mentre in Parlamento giace il disegno di legge sul &ldquo;divorzio breve&rdquo;.</p>
<p>Da non sottovalutare poi la <strong>frammentazione delle competenze giurisdizionali,</strong> con l&rsquo;anomalia italiana che vede la presenza di tre giudici (Giudice Ordinario, Tribunale per i Minorenni e Giudice Tutelare). Molti addetti ai lavori spingono verso un&rsquo;unica figura, rappresentata dal Tribunale per la Famiglia, formato da magistrati iper specializzati. La disomogeneit&agrave; delle prassi nei 165 tribunali italiani, richiama la necessit&agrave; di definire linee guida condivise sul modus operandi dei giudici.</p>
<p>Durante il convegno sono emerse anche altre criticit&agrave; come &nbsp;la discriminazione dei figli naturali rispetto a quelli legittimi, il mancato riconoscimento dei patti prematrimoniali, il calo del 40% delle adozioni internazionali nel nostro paese, che arrivano a costare anche fino a 30mila euro. E ancora, l&rsquo;aumento delle violenze intra familiari (circa 200 l&rsquo;anno), che rappresentano la prima causa di morte violenta in Italia, peggio degli omicidi imputabili alla malavita organizzata.</p>
<p>I matrimonialisti dell&rsquo;Ami hanno posto l&rsquo;attenzione sui crescenti fenomeni di emigrazione all&rsquo;estero degli italiani per esercitare i propri diritti, dal <strong>turismo procreativo </strong>al <strong>&ldquo;turismo divorzile&rdquo;</strong>: negli ultimi 6 anni <strong>8mila coppie italiane hanno scelto di divorziare all&rsquo;estero</strong>. <br />&laquo;Tutte queste inefficienze ci dicono come in Italia serva un diritto uguale per tutti, e che si allinei al resto del mondo occidentale&raquo;, conclude con un auspicio l&rsquo;avvocato Elena Menon, presidente distrettuale di Milano dell&rsquo;Ami, &laquo;affinch&eacute; <strong>un codice europeo della famiglia non resti un&rsquo;utopia</strong>&raquo;.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 16:08:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120414</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Anche lo sport a ReaTech]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120413</link>
      <description><![CDATA[<p>Il famoso <strong>Giro d&rsquo;Italia in handbike</strong> sar&agrave; presente con uno stand a Reatech per far scoprire ai visitatori la bicicletta che si usa con le mani, che si sta diffondendo fra chi ha ridotta mobilit&agrave; agli arti inferiori. Per alcuni l'handbike &egrave; un hobby, per poter continuare a fare gite in bicicletta insieme agli amici di sempre. Per altri &egrave; divetntao un vero e proprio sport. Alessandro Zanardi e Vittorio Podest&agrave;, per fare due nomi conosciuti dal grande pubblico, con l'handbike hanno vinto maratone, il primo e paralimpiadi, il secondo.</p>
<p>Il <strong>Comitato Paralimpico</strong> e <strong>Special Olympics</strong> saranno presenti in manifestazione per illustrare anche altre discipline. A Reatech si potranno provare diverse discipline in speciali aree attrezzate dove si svolgeranno anche dimostrazioni di <strong>wheelchair hockey</strong>,&nbsp; <strong>basket, tennis tavolo, scherma, sollevamento pesi, handbike</strong>, <strong>torball</strong> e <strong>showdown.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.reatechitalia.it/con-lo-sport-io-vivo">Nel convegno &ldquo;Con lo Sport io Vivo&rdquo;</a> </strong>che si terr&agrave; sabato 26 maggio dalle ore 17.15 e organizzato da SportABILI si parler&agrave; delle ricadute positive che la partica dello sport possiede nella vita di tutti i giorni. Testimonial e testimone <strong>Orazio Fagone</strong>, leggenda dello sport olimpico e paralimpco.</p>
<p>Reatech si svolge dal 24 al 27 maggio ai padiglioni 2 e 4 della Fiera Milano. INGRESSO GRATUITO.</p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 16:01:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120413</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Movimento Consumatori e Teva per i generici]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120412</link>
      <description><![CDATA[<div id="bodyArticle">
<div>
<p>Il farmaco equivalente (o generico) oggi rappresenta una risorsa  importante&nbsp; per i cittadini. Sceglierlo significa alleggerire la spesa  della famiglia, ma anche quella del Sistema sanitario nazionale, che  avr&agrave; cos&igrave; pi&ugrave; risorse per favorire l&rsquo;accesso a terapie costose e  innovative.</p>
</div>
<div>
<p>Per questi motivi, oggi il 50% dei farmaci dispensati in  <strong>Europa</strong> &egrave; generico, con punte del 70% in Paesi come la Germania.</p>
<p><strong>In  Italia c&rsquo;&egrave; ancora strada da fare, visto che oggi solo il 12% dei farmaci  distribuiti appartiene a questa categoria. </strong></p>
<p>&Egrave; proprio per fornire le  corrette informazioni che Teva Italia, azienda leader nel settore dei  farmaci equivalenti, promuove per il 2012 una campagna . <br /> <strong>Il progetto, patrocinato da <a href="http://www.movimentoconsumatori.it">Movimento Consumatori</a></strong><a href="http://www.movimentoconsumatori.it">,</a> prevede <strong>incontri</strong> nelle principali <strong>piazze</strong> italiane, ma anche in molte <strong>farmacie </strong>(elenco a questo <strong><a href="http://www.equivalente.it/campagna-informativa/cerca-la-farmacia">link</a>)</strong>, ASL,  associazioni e ambulatori, dove medici e operatori sanitari daranno  <strong>consigli </strong>per la prevenzione e la gestione delle principali problematiche  di salute e la corretta gestione dei farmaci.</p>
<p><strong>Protagonista del progetto &egrave; il sito </strong><a href="http://www.equivalente.it"><strong>www.equivalente.it</strong></a> Sul  portale, interamente dedicato alla conoscenza del farmaco  equivalente, &egrave;  possibile trovare notizie utili e aggiornamenti,  scaricare materiale  informativo, partecipare a giochi a quiz sui  farmaci equivalenti ed  essere sempre aggiornati su tutti gli  appuntamenti&nbsp; della campagna.</p>
<p>&laquo;&Egrave; bene ricordare &ndash;<strong> spiega Giorgio Foresti, amministratore delegato di <a href="http://www.tevaitalia.it">Teva italia</a>, e presidente di Assogenerici </strong>-  il valore di responsabilit&agrave; sociale legato all&rsquo;utilizzo di questi  farmaci, che dovrebbe essere comunicato di pi&ugrave; anche a livello di  pubblico: liberando risorse del sistema sanitario, l&rsquo;utilizzo massiccio  di generici permetterebbe l&rsquo;allocazione di maggiori fondi per la  prescrizione di farmaci innovativi, ancora molto costosi, favorendo cos&igrave;  l&rsquo;accesso alle migliori cure da parte dei pazienti. Il risparmio  generato potrebbe essere indirizzato alle attivit&agrave; di ricerca medico  scientifica, per la messa a punto di nuove molecole&raquo;.</p>
<p>&laquo;I farmaci generici sono medicinali di qualit&agrave; e, in pi&ugrave;, convenienti sia per i cittadini sia per il Sistema sanitario &ndash; <strong>spiega Marco Grespigna, Business Unit Director di Teva Italia&nbsp;</strong> - Lo scopo di questa campagna nazionale, infatti, &egrave; quello di fornire  le giuste informazioni ai cittadini, rendendoli consapevoli di questa  possibilit&agrave; terapeutica e liberi di scegliere l&rsquo;opzione terapeutica pi&ugrave;  vantaggiosa&raquo;.</p>
<p>&laquo;Il concetto di sicurezza degli equivalenti, - <strong>spiega Rossella Miracapillo responsabile dell'Osservatorio Farmaci &amp; Salute del Movimento Consumatori </strong>-  ormai dopo dieci anni dalla loro introduzione, &egrave; fuori di discussione.  Eppure il loro utilizzo &egrave; ancora ridotto, con un danno al budget  familiare e uno pi&ugrave; grande e, meno noto, alle economie delle Regioni. Si  pensi, per esempio, che l&rsquo;addizionale IRPEF, nata per coprire  l&rsquo;extraspesa sanitaria, ha riguardato regioni quali Molise, Lazio,  Calabria e Campania. Guarda caso, queste regioni sono il fanalino di  coda nell&rsquo;utilizzo di farmaci equivalenti. Dunque i cittadini pagano due  volte: una volta in farmacia e una volta come tasse&raquo;.<br /> <br /></p>
</div>
</div>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 15:43:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120412</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Un sito per far luce sugli "speculatori di terra"]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120411</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Un nuovo sito web per fare luce sul landgrabbing</strong>: si chiama <a href="http://landportal.info/landmatrix" target="_blank"><strong>Land Matrix</strong></a> e offre informazioni dettagliate e una mappatura dei territori soggetti a questo fenomeno. Ancora sconosciuto ai pi&ugrave;, il landgrabbing non ha neppure una traduzione condivisa, anche se l&rsquo;equivalente italiano &ldquo;accaparramento della terra&rdquo;, restituisce il connotato violento del termine che indica la controversa e assai diffusa pratica per cui governi stranieri e societ&agrave; private si appropriano di grandi aree di terreno nei paesi in via di sviluppo, cos&igrave; da sfruttarne le risorse naturali.</p>
<p>A pagare le spese del landgrabbing sono soprattutto le popolazioni locali. Nonostante infatti le terre cedute ai governi di altri paesi e alle societ&agrave; straniere siano tecnicamente di propriet&agrave; statale, in realt&agrave; sono da sempre coltivate dagli abitanti del luogo che lavorano e vivono su questi terreni.&nbsp;Creata dalla Coalizione Internazionale per la Terra, Land Matrix intende informare e sensibilizzare il grande pubblico su questo fenomeno. Il sito contiene gi&agrave; informazioni dettagliate sulle oltre <strong>1200 transazioni effettuate in tutto il mondo dal 2000 ad oggi</strong>.</p>
<p><em>In copertina un'opera di Spooner </em></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 14:50:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120411</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Cgil, Fand e Fish contro l'ipotesi nuovo Isee]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120410</link>
      <description><![CDATA[<p>L'ufficio disabili della <strong>Cgil </strong>nazionale, la<strong> Fand </strong>(la Federazione delle associazioni dei disabili) e la <strong>Fish </strong>(Federazione italiana per il superamento dell'handicap) <strong>si schierano nettamente contro l'ipotesi di riforma dell'Isee, circolata in questi giorni</strong>. <br />Per le associazioni dei disabili e la Cgil, &egrave; &laquo;inaccettabile qualsiasi ipotesi di ulteriore taglio allo stato sociale e alla dignit&agrave; delle persone con disabilit&agrave;&raquo;.</p>
<p>&laquo;I tagli &ndash; spiegano in una nota &ndash; sono messi in conto con il pretesto di una riorganizzazione di tutto il sistema del Welfare italiano, ma &egrave; incomprensibile e <strong>inaccettabile che si parta sempre dai pi&ugrave; deboli.</strong> In realt&agrave;, siamo alle solite: si continuano a tutelare le componenti pi&ugrave; forti della societ&agrave; e nello stesso tempo si continuano a indebolire i cittadini gi&agrave; duramente colpiti dalla vita e che compiono veri e propri miracoli ogni giorno per assicurare a loro stessi e alle loro famiglie una vita dignitosa&raquo;</p>
<p>&laquo;In particolare &ndash; concludono Fand, Fish e Cgil - le&nbsp; ipotesi, se corrispondessero al vero, di riforma dell'Isee prevedono di includere assegni, pensioni e indennit&agrave; di accompagnamento&nbsp; nel computo generale dei redditi, infliggendo l&rsquo;ennesimo durissimo colpo ai diritti di cittadinanza faticosamente conquistati in anni di lotte. Si tratta, infatti, di prestazioni economiche che garantiscono livelli essenziali di vita a persone che hanno perso la capacit&agrave; di produrre reddito o non sono autosufficienti&raquo;.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 14:21:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120410</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Ledha lancia la mobilitazione contro i tagli]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120409</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Mobilitazioni in vista in Lombardia sul fronte disabilit&agrave;</strong>. A lanciare l&rsquo;iniziativa la <strong>Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilit&agrave;) </strong>preoccupata per i tagli che si preannunciano all&rsquo;orizzonte, in un panorama gi&agrave; di per s&eacute; poco roseo. Tra meno di un mese, il 13 giugno, le associazioni che aderiscono alla <a href="http://www.ledha.it" target="_blank">Ledha</a> hanno organizzato una giornata di mobilitazione presso la sede della Regione Lombardia per chiedere il <strong>ripristino delle risorse mancanti per le politiche a favore delle persone con disabilit&agrave;</strong>. <br /> Per il 2012 i mancati trasferimenti dallo Stato e dalla Regione hanno comportato per i Comuni lombardi un'ulteriore diminuzione di 100 milioni di euro delle risorse a disposizione per le politiche sociali. Un taglio radicale su un capitolo di spesa storicamente gi&agrave; inferiore ai bisogni. &laquo;Le nostre previsioni purtroppo si stanno avverando&raquo; &egrave; il commento di <strong>Fulvio Santagostini</strong>, presidente di Ledha. &laquo;Gran parte dei Comuni lombardi, infatti, sta procedendo con <strong>tagli lineari ai capitoli di spesa coperti fino al 2011 dal Fondo per la non autosufficienza, dal Fondo per le politiche sociali e dal Fondo regionale</strong>&raquo;.<br /> <br /> I primi a essere messi in discussione sono i progetti previsti dalla legge sulla <strong>vita indipendente</strong> (162/98) e, pi&ugrave; in generale, quelli di <strong>assistenza domiciliare</strong>. Percorsi progettuali che in questi anni, pur tra mille difficolt&agrave;, hanno permesso a migliaia di persone con disabilit&agrave; di condurre una vita dignitosa, a casa propria, con un buon livello di inclusione sociale e, in molti casi anche lavorativa.<br /> <br /> Per questo motivo <strong>Ledha lancia la campagna "No ai tagli! S&igrave; alla vita indipendente" </strong>che ha, come primo obiettivo, di ottenere dal Consiglio regionale e dai Comuni lombardi il <strong>ripristino delle risorse oggi mancanti. </strong>&laquo;Ma non ci fermeremo qui&raquo; aggiunge Fulvio Santagostini. &laquo;La campagna proseguir&agrave; nel tempo affinch&eacute; <strong>la riforma del welfare lombardo orienti le risorse in modo tale da permettere a tutte le persone con disabilit&agrave; di vivere nella societ&agrave; </strong>e di inserirvisi e impedire che siano is olate o vittime di segregazione. Cos&igrave; come espressamente previsto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilit&agrave;&raquo;.<br /> <br /> Oggi tutti questi progetti sono messi in discussione: la gran parte dei Comuni ha fino ad ora solo annunciato le proprie intenzioni ma in alcuni casi, alle parole stanno gi&agrave; seguendo i tagli.<br /> <br /> In vista della <strong>manifestazione del 13 giugno</strong>, Ledha chieder&agrave; l'adesione a tutte le organizzazioni del Terzo settore, in particolare agli enti erogatori dei servizi, ai diversi livelli Istituzionali, alle forze Politiche e Sindacali. Sul portale <a href="http://www.personecondisabilita.it" target="_blank">www.personecondisabilita.it</a>&nbsp; si potranno trovare informazioni sulle diverse mobilitazioni locali in programma.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 14:09:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120409</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Appello del Papa in difesa della domenica festiva]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120408</link>
      <description><![CDATA[<p>&ldquo;La famiglia, il lavoro e la festa&rdquo; sono i temi del VII incontro mondiale delle famiglie, il grande appuntamento che si celebrer&agrave; tra fine maggio e inizio giugno a Milano. <br />E proprio<strong> il rapporto tra famiglia e lavoro </strong>&egrave; stato al centro oggi di un appello che <strong>Benedetto XVI </strong>ha fatto al termine dell'udienza generale di questa mattina. <strong>Un appello in difesa della domenica giorno festivo e del Signore</strong>.</p>
<p>Il Papa ha ricordato che ieri si celebrava &laquo;la <strong>Giornata internazionale delle famiglie</strong>, istituita dalle Nazioni Unite e dedicata quest'anno all'equilibrio fra due questioni strettamente connesse: la famiglia e il lavoro. Quest'ultimo non dovrebbe ostacolare la famiglia, ma piuttosto sostenerla e unirla, aiutarsi ad aprirsi alla vita e ad entrare in relazione con la societ&agrave; e con la Chiesa&raquo;.</p>
<p>L&rsquo;auspicio del Pontefice &egrave; che &laquo;la domenica giorno del Signore e Pasqua della settimana, sia giorno di riposo e occasione per rafforzare i legami familiari&raquo;.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:49:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120408</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[La tutela delle coste? In alto mare]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120407</link>
      <description><![CDATA[<p>Un litorale lungo 8.000 chilometri costellato di infrastrutture, porti, stabilimenti balneari, compromesso dall&rsquo;erosione costiera e dall&rsquo;inquinamento, con un sistema di aree marine che sono &ldquo;protette&rdquo; solo sulla carta, parchi nazionali costieri mai nati e una cronica mancanza di fondi che rischia di relegare le aree protette a una funzione meramente burocratica. E mentre il mondo guarda a Rio+20 ribadendo obiettivi di conservazione che rafforzino la tutela nel nome di uno sviluppo davvero sostenibile, <strong>la tutela delle coste e degli ecosistemi marini italiani &egrave; davvero in &ldquo;alto mare&rdquo;.</strong></p>
<p>&Egrave; la fotografia scattata dal nuovo dossier <strong>&ldquo;Coste: il profilo fragile dell&rsquo;Italia&rdquo;</strong> <strong>consegnato oggi dal WWF al ministro dell&rsquo;Ambiente Corrado Clini</strong> <strong>insieme a un decalogo &ldquo;salva-coste&rdquo;</strong> con le richieste per proteggere le nostre &lsquo;amate sponde&rsquo; da una pressione umana sempre pi&ugrave; insostenibile e garantire agli italiani un inestimabile patrimonio naturalistico, economico e culturale <strong>(il dossier &egrave; scaricabile qui sopra)</strong></p>
<p>&nbsp;L&rsquo;incontro di oggi, alla presenza del Corpo Forestale dello Stato e dei tanti partner che stanno sostenendo il WWF per la tutela delle coste italiane, d&agrave; il via al rush finale della campagna &ldquo;Un mare di oasi per te&rdquo;, che in vista della <a href="http://www.wwf.it/oasi" target="_blank"><strong>Festa delle Oasi, il 20 maggio in tutta Italia</strong></a>, sta coinvolgendo gli italiani in una nuova sfida di tutela tutta dedicata alle coste e al mare:&nbsp; <strong>dare vita alla</strong> <strong>nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna,</strong> un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, minacciata dal taglio dei ginepri secolari o dal passaggio di fuoristrada. <strong>Bonificare la bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, in Puglia</strong>, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali. <strong>Riforestare e riqualificare le zone umide dell&rsquo;Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto</strong>, un paradiso di biodiversit&agrave; alle porte del Delta del Po, che d&rsquo;inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli. Tre aree che sono il simbolo delle tre tipologie di coste pi&ugrave; importanti e allo stesso tempo pi&ugrave; fragili: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi. <strong>S</strong>i dona via SMS&nbsp; o chiamata al <strong>45503</strong> fino al 20 maggio oppure, fino al 26 maggio, presso gli sportelli UniCredit di tutta Italia.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong>I primi dati dello studio WWF a inizio campagna presentavano i nostri litorali come 8.000 chilometri affollati da 638 comuni costieri e 30 milioni di italiani, colpiti da erosione costiera per il 42%, costeggiati da un &ldquo;lungomuro&rdquo; di cemento che conta in media uno stabilimento balneare ogni 350 metri (12.000 in tutto), interessati da 28 dei 57 siti di bonifica industriale d&rsquo;interesse nazionale.</p>
<p>I nuovi dati presentati oggi puntano il dito sui <strong>porti e qualit&agrave; delle acque</strong>. In Italia infatti si conta <strong>un porto ogni 14,2 chilometri di costa</strong> per un totale di <strong>525 </strong>fra turistici e commerciali, approdi e darsene (con un incremento di di <strong>oltre il 7,6% </strong>tra il 2007 e il 2011), con picchi in Friuli Venezia Giulia e Veneto, che contano un porto ogni 2,6 km e 3 km di costa, tanto che <strong>l&rsquo;Italia &egrave; al terzo posto in Europa per il peso totale dei beni movimentati nei porti UE</strong> (13,6%) dopo Olanda e Regno Unito (<em>classifica nella scheda).</em> Sul fronte del petrolio, la met&agrave; del greggio che arriva nel Mediterraneo (<strong>9 milioni di barili di greggio ogni giorno</strong>) viene scaricato nei porti petroli italiani (14 scali petroliferi, 3 dei quali sono quelli principali: Genova, Trieste, Venezia). Sono <strong>9 le raffinerie situate sulla costa</strong> (Marghera, Falconara, Taranto, Livorno, Augusta, Priolo, Milazzo, Sarroch e Gela) ed &egrave;<strong> l&rsquo;Italia ad avere il primato del greggio versato nei principali incidenti che si sono succeduti in 25 anni</strong>, con <strong>162.200 le tonnellate sversate nelle acque territoriali italiane</strong>, seguita dalla Turchia (con quasi 50.000 tonnellate) e dal Libano (29.000). Mentre sul fronte dei depuratori, ben <strong>18 milioni di cittadini, pari al 30% della popolazione italiana, non sono serviti dalla depurazione delle acque reflue, mentre un impianto su 4 </strong>sarebbe irregolare.<strong> </strong>Non a caso<strong> </strong>il nostro Paese &egrave; stato chiamato a rispondere in sede di Corte di Giustizia europea.</p>
<p>&nbsp;Eppure gli strumenti di tutela ci sarebbero: oltre alle Convenzioni internazionali, le Direttive Comunitarie, le Norme nazionali e regionali, si contano in Italia 7 Parchi Nazionali costieri, 27 Aree Marine Protette, 51 Zone Ramsar, senza contare 378 Siti di Interesse Comunitario, 114 Zone a Protezione Speciale, 150 SIC a mare, e il nostro Paese &egrave; <strong>lo stato mediterraneo con il maggior numero di Aree Marine Protette. Ma questo impianto di tutela &egrave; tale solo sulle carte,</strong> perch&eacute; mancano strategie complessive, atti d&rsquo;indirizzo efficaci, una coopianificazione Stato-Regioni, mancano fondi e quelli disponibili non sono ben gestiti, mentre la rete dei controlli &egrave; sempre pi&ugrave; debole nonostante gli sforzi degli organi preposti.</p>
<p>&nbsp;<strong>Per questo il WWF ha presentato al ministro Clini dieci richieste &lsquo;salva-coste&rsquo;</strong>, che riguardano da un lato la diminuzione della pressione sulle coste gi&agrave; edificate, dall&rsquo;altro una gestione naturalistica ed ambientale efficace per le aree che si sono salvate: RAFFORZARE LA PIANIFICAZIONE: 1) Estensione del vincolo paesaggistico sulle coste 2) Moratoria delle nuove edificazioni 3) Approvazione dei Master Plan regionali dei porti LO STATO RIVENDICHI IL PROPRIO RUOLO: 4) Ricognizione sulle concessioni degli stabilenti balneari 5) Bonifica delle aree industriali costiere inquinate 6) Pieno rispetto della Convenzione di Barcellona su fascia costiera e aree protette &nbsp;GESTIAMO MEGLIO GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO:&nbsp; 7) Approvazione dei Piani di gestione per le aree costiere e marine della Rete Natura 2000; 8) Gestione integrata delle acque per salvare la costa e il mare 3) Garantire le risorse per maggiori controlli in mare e sulla fascia costiera AVVIO DI UN PIANO NAZIONALE PER LE &ldquo;GREEN INFRASTRUCTURES&rdquo;: che garantisca la funzione ecologica di coste e fiumi che devono essere pi&ugrave; idonei a rispondere alle esigenze di &ldquo;adattamento&rdquo; imposte dai cambiamenti climatici in atto.</p>
<p>&nbsp;&ldquo;Anche in una situazione di difficolt&agrave; economica come quella attuale, la tutela delle nostre coste &egrave; necessaria e possibile, trovando in un nuovo rapporto tra Stato e Regioni la capacit&agrave; di realizzare un piano di intervento a lungo termine su cui investire fondi comunitari &ndash; ha detto <strong>Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia</strong> &ndash; Nel frattempo il ruolo delle associazioni e dei cittadini &egrave; fondamentale. Non possiamo permetterci di perdere le nostre coste e insieme, come dimostrano oltre 40 anni di azione WWF sul campo grazie all&rsquo;aiuto di tutti i suoi sostenitori, possiamo concretamente salvare da ogni forma di speculazione tasselli preziosi dei nostri litorali, conservandone l&rsquo;integrit&agrave; e la bellezza per gli anni a venire.&rdquo;</p>
<p>Il ministro, dal canto suo, che gi ha partecipato alla conferenza stampa WWF sulla tutela delle coste italiane, ha apprezzato l&rsquo;impegno del WWF e ha risposto in modo puntuale alle proposte e alle richieste avanzate dall&rsquo;associazione. Nel ricordare il tempo ristretto e la carenza economica in cui il governo si trova a operare, il ministro Clini ha ammesso che un <strong>diverso rapporto con le Regioni, che porti a una co-pianificazione</strong> per alcuni ambiti dove esistono competenze comuni, <strong>potrebbe certamente aumentare l&rsquo;efficacia degli interventi e una corretta applicazione delle norme esistenti</strong>.</p>
<p>Il ministro ha condiviso con il WWF che <strong>sulle coste esiste un&rsquo;importante normativa gi&agrave; approvata</strong>, e quindi vigente, su cui il nostro paese ha un <strong>ritardo di applicazione rispetto all&rsquo;Unione Europea</strong> (in particolare in tema di depurazione delle acque) o una non ottimale gestione (in particolare Siti di Interesse Comunitario e Zone a Protezione Speciale, spesso coincidenti con aree protette a terra o a mare, sia nazionali che regionali).</p>
<p>Su questo il ministro ha ricordato che, prendendo spunto proprio da quanto fa il WWF, &egrave; possibile <strong>immaginare un maggior coinvolgimento di soggetti privati </strong>nella gestione e valorizzazione di alcuni ambiti territoriali su cui le istituzioni non riescono a intervenire. Sebbene questo debba essere fatto con la necessaria attenzione e cautela, un pieno coinvolgimento di soggetti diversi dalle istituzioni pu&ograve; portare anche a <strong>nuove forme di fruizione sostenibile potenzialmente capace di innescare anche economie locali</strong>.</p>
<p>Il ministro si &egrave; quindi soffermato sulla richiesta di interventi di bonifica che riguardano ben 27 siti di interesse nazionale presenti lungo le coste italiane, dichiarando che <strong>gli obiettivi di bonifica devono essere differenziati a seconda delle future destinazioni delle aree</strong>, ma ha comunque ammesso che, come denunciato dal WWF, il sistema &egrave; oggi sostanzialmente fermo e necessita di una ripresa tempestiva su cui il Ministero sta spingendo.</p>
<p>Relativamente agli impatti che accentuano i fenomeni di erosione costiera, il ministro ha condiviso con il WWF che <strong>la gestione dei porti italiani</strong> <strong>risulta non essere coerente</strong> non solo con una serie di obblighi di tutela e conservazione, ma anche con corrette analisi economiche. Considerando che il sistema portuale &egrave; andato aumentando anche negli ultimi anni, il ministro condivide la necessit&agrave; di una <strong>moratoria</strong> dei nuovi progetti di questo settore in attesa di coerenti pianificazioni regionali che escano dalla logica degli interventi puntuali.</p>
<p>In conclusione il ministro ha voluto ribadire, come ricordato nel dossier WWF, che il tema delle cosiddette <strong>infrastrutture verdi,</strong> <strong>non solo per gli ambiti costieri, &egrave; essenziale per un paese come l&rsquo;Italia</strong>, fragile sotto ogni aspetto relativo agli assetti idrogeologici. In questo senso la scelta operata dal WWF per assumere come obiettivo della Festa Oasi 2012 tre aree simbolo relative agli ambiti dunali (Scivu ad Arbus in Sardegna), alle foci dei fiumi (Golena di Panarella nel delta veneto del Po) e alle zone umide costiere (Le Cesine, in Puglia), risulta essere coerente anche con le esigenze di tutela e conservazione di quelle parti del territorio capaci di assorbire eventuali impatti dei cambiamenti climatici quali quelli dovuti all&rsquo;innalzamento del mare.</p>
<p><strong>OASI IN FESTA</strong></p>
<p>&nbsp;Intanto fervono i preparativi per <strong>la <span style="text-decoration: underline;">Festa delle Oasi WWF</span>, che il 20 maggio saranno aperte gratuitamente in tutta Italia insieme a</strong> <strong>27 Riserve del Corpo Forestale dello Stato</strong> che quest&rsquo;anno partecipa alla festa. La festa delle Oasi &egrave; l&rsquo;occasione migliore per passare una giornata nella natura, toccare con mano la sua meraviglia e comprendere l&rsquo;importanza di tutelarla attraverso una concreta azione sul territorio. Moltissime le attivit&agrave; organizzate nelle Oasi WWF lungo le coste, ma non solo: si esplorano boschi e radure, si avvistano cervi, fenicotteri e anatre selvatiche, si va sulle tracce di orsi e lontre, si costruiscono nidi, si fotografano fiori e farfalle, si liberano rapaci e tartarughe marine curati nei centri del WWF, si fanno percorsi sensoriali di giorno e di notte, e poi spettacoli, concerti di musiche tradizionali, pic-nic sui prati in fiore, mercatini biologici&hellip; Tutti i programmi regione per regione su <a href="http://www.wwf.it/">www.wwf.it</a> <strong>Le oltre 100 Oasi WWF, che rappresentano il pi&ugrave; grande sistema di aree protette privato d&rsquo;Europa,</strong> tutelano i pi&ugrave; importanti habitat della penisola. E la festa &egrave; un&rsquo;occasione unica per scoprire, insieme agli esperti del WWF, oltre 30.000 ettari di natura incontaminata, spiagge, boschi, fiumi, montagne e lagune, insieme a fenicotteri, istrici, lontre, rapaci e alle migliaia di specie animali e vegetali, di cui molte a rischio estinzione, che in essi hanno trovato rifugio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Anche quest&rsquo;anno testimonial della campagna &egrave; <strong>Luca Argentero</strong> che ha voluto confermare il suo impegno accanto al WWF girando un suggestivo spot ambientato in riva al mare. E tra gli altri aiuteranno a diffondere l&rsquo;iniziativa anche <strong>Fiorello, Neri Marcor&egrave;, Massimiliano Rosolino, Claudia Pandolfi, Francesco Facchinetti, Teresa Mannino, Tessa Gelisio, </strong><strong>Milano American Football team Rhino</strong> che hanno prestato la loro immagine al progetto, mentre i team dell&rsquo;America&rsquo;s Cup nei giorni scorsi hanno aiutato il WWF in azioni di monitoraggio el fratino, rara specie di uccello delle spiagge, presso l&rsquo;Oasi WWF Dune degli Alberoni.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:32:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120407</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Euro, si salvi chi può]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120405</link>
      <description><![CDATA[<p>Giornate pesanti per l&rsquo;Euro, per l&rsquo;Unione europea, per la Grecia. Il vertice Merkel-Hollande &egrave; al centro delle riflessioni dei giornali di oggi.</p>
<ul>
<li>In rassegna stampa anche:</li>
<li><a href="#WELFARE">WELFARE</a></li>
<li><a href="#FAMIGLIA">FAMIGLIA</a></li>
</ul>
<p>&laquo;Lavoriamo per salvare la Ue&raquo;, le virgolette della dichiarazione di Hollande e della Merkel diventano il titolo di apertura del <strong>CORRIERE DELLA SERA</strong> che cos&igrave; sintetizza in prima il pacchetto di notizie sviluppate poi nelle prime pagine dello sfoglio: &ldquo;La Grecia torna al voto e il rischio contagio mette a dura prova la zona euro. Mercati finanziari a picco, Milano chiude a -2,56%. Differenziale tra Btp decennali e Bund a quota 440. Recessione confermata in Italia: nel primo trimestre 2012. Prodotto interno lordo in contrazione a -0,8%. A Berlino vertice tra la cancelliera Merkel e il presidente francese Hollande: lavoriamo per salvare l'Unione Europea, necessarie nuove misure per lo sviluppo. Il capo dell'Eliseo vuole gli eurobond. Conversazione telefonica tra il presidente Obama e Monti che accetta di aprire i lavori del G8, sabato prossimo a Camp David&rdquo;. Ennio Caretto a pagina 2 intervista Paul Kennedy, docente di relazioni internazionali all&rsquo;universit&agrave; di Yale: &ldquo;Secondo lo storico Paul Kennedy l&rsquo;ambizioso progetto iniziale dovrebbe essere ridimensionato Per lo storico Paul Kennedy la sorte dell&rsquo;euro e dell&rsquo;Unione Europea si decider&agrave; nei prossimi sei, sette mesi. Ma l&rsquo;euro non scomparir&agrave; e l&rsquo;Unione Europea non croller&agrave;. &laquo;Saranno forse i mesi pi&ugrave; difficili della storia della Unione, mesi di tempeste sui mercati &mdash; dichiara al telefono dall&rsquo;Universit&agrave; di Yale in America l&rsquo;autore di Ascesa e e declino delle grandi potenze Il Parla&mdash;. Mesi di ulteriori mento dell&rsquo;uomo sacrifici e riforme dei Paesi pi&ugrave; deboli, con scosse traumatiche, come l&rsquo;uscita della Grecia dalla area dell&rsquo;euro, che mi sembra ormai probabile. Ma se l&rsquo;Europa sapr&agrave; mantenersi in equilibrio tra l&rsquo;austerity e la crescita, se rivedr&agrave; il proprio progetto, a mio parere troppo ambizioso, e se la politica, i partiti, sapranno attutire o metabolizzare lo scontento popolare, a medio e lungo termine, ne trarr&agrave; beneficio&raquo;. Kennedy fa una pausa, poi: &laquo;Anticipo la sua domanda. L&rsquo;Italia ce la far&agrave;. Dovete avere fiducia&raquo;&rdquo;. Paolo Lepri a pagina 8: &ldquo;Hollande, sfida sugli eurobond&rdquo;. Scrive il corrispondente da Berlino: &ldquo;Tra Germania e Francia, assicura Angela Merkel, esistono &laquo;punti di accordo&raquo; sulla necessit&agrave; di promuovere la crescita in Europa. Ma Fran&ccedil;ois Hollande continua a ritenere che il patto di bilancio vada integrato, tenendo conto di questa priorit&agrave;. Con il primo incontro tra la cancelliera tedesca e il successore di Nicolas Sarkozy &egrave; partito un confronto a viso aperto. L'obiettivo, ora, &egrave; quello di presentare proposte comuni al vertice dell'Unione europea in programma alla fine di giugno. &laquo;Sappiamo quali sono le nostre responsabilit&agrave;&raquo;, dicono i due leader, che lanciano insieme un appello: &laquo;La Grecia deve restare nell'euro&raquo;. E la donna pi&ugrave; potente d'Europa avverte per&ograve; che il memorandum firmato dal governo di Atene &laquo;deve essere rispettato&raquo;&rdquo;. Infine la nota di Massimo Franco a pagina 12 ci riporta al clima politico italiano: &ldquo;&nbsp;la solitudine del presidente del Consiglio e dei suoi alleati &egrave; destinata ad accentuarsi: quasi riflettesse, in miniatura, le divisioni fra le nazioni europee. Colpa delle ultime elezioni amministrative, ma non solo. Pesano le tensioni sociali, e una crisi economica che n&eacute; l'Europa, n&eacute; l'Italia dei tecnici riescono a tenere sotto controllo. Il declassamento delle 26 banche italiane da parte dell'agenzia di rating&nbsp;statunitense Moody's e lo&nbsp;scarto con i titoli tedeschi a 439 punti sottolineano una situazione in bilico. Il presidente del Consiglio ieri ha visto a Bruxelles il numero uno della Commissione Ue, Jos&eacute; Manuel Barroso. E la loro intesa sull'esigenza di affiancare al rigore misure in grado di promuovere la crescita &egrave; esplicita. Ma finisce per evidenziare non l'unit&agrave; europea quanto l'impossibilit&agrave; di indicare una soluzione condivisa. La speranza che il successo di Fran&ccedil;ois Hollande in Francia e la sconfitta di Angela Merkel nel Nord Reno-Westfalia avvicinassero le due nazioni, per ora, &egrave; stata frustrata: la cancelliera di Berlino &egrave; pi&ugrave; dura che mai&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Merkel e Hollande: salvare la Grecia&rdquo; &egrave; il titolo di apertura de <strong>LA REPUBBLICA</strong>. Bernardo Valli firma l&rsquo;editoriale &ldquo;Ci&ograve; che divide Berlino e Parigi&rdquo;. &laquo;Equilibrati e rispettosi uno dell&rsquo;altro: ecco come sono apparsi ieri sera Angela Merkel e Francois Hollande, alla fine del loro primo incontro. La prima era il campione dell&rsquo;austerit&agrave;, il secondo il campione della crescita, dunque in aperta tenzone sul terreno che oppone le due ideologie, nell&rsquo;Europa frustrata dalla crisi e ferita nella sua coesione sociale. Le due posizioni sono rimaste, per ora, inconciliabili&raquo;. Sempre in prima, taglio basso, Barbara Spinelli firma invece il commento &ldquo;La preghiera di Aiace&rdquo; in cui spiega che &laquo;il non detto dei nostri governanti &egrave; che la cacciata di Atene non sar&agrave; solo il frutto d'un suo fallimento. Sar&agrave; un fallimento d'Europa, una brutta storia di volontaria impotenza. Sar&agrave; interpretato comunque cos&igrave;. Non abbiamo saputo combinare le necessit&agrave; economiche con quelle della democrazia. Non siamo stati capaci, radunando intelligenze e risorse, di sormontare la prima esemplare rovina dei vecchi Stati nazione. L'Europa non ha fatto blocco come fece il ministro del Tesoro Hamilton dopo la guerra d'indipendenza americana, quando decret&ograve; che il governo centrale avrebbe assunto i debiti dei singoli Stati, unendoli in una Federazione forte. Non ha fatto della Grecia un caso europeo. Non ha visto il nesso tra crisi dell'economia, della democrazia, delle nazioni, della politica. Per anni ha corteggiato un establishment greco corrotto (lo stesso ha fatto con Berlusconi), e ora &egrave; tutta stupefatta davanti a un popolo che rigetta i responsabili del disastro&raquo;. Il quadro &egrave; riassunto nell&rsquo;articolo di Elena Polidori &ldquo;Incubo Grecia, si torna al voto. Merkel e Hollande in campo: vogliamo che resti nell&rsquo;euro&rdquo;. In taglio pi&ugrave; basso Barbara Ard&ugrave; espone il caso delle agenzie di rating in &ldquo;Banche contro Moody&rsquo;s: aggressione all&rsquo;Italia&rdquo;.</p>
<p><strong>IL GIORNALE</strong> apre con il titolone a tutta pagina &ldquo;Dio li fulmina&rdquo;. Nel sommario si legge &laquo;la Grecia torna al voto: lo spread schizza. Hollande vola dalla Merkel e un lampo colpisce il suo aereo&raquo;. Il commento &egrave; affidato all&rsquo;ex direttore Vittorio Feltri che firma &ldquo;Non serve la Lira basta un governo&rdquo;. All&rsquo;interno due pagine dedicate alle vicende elleniche. Roberto Fabbri firma &ldquo;Niente governo, si va alle urne. Atene sceglie il ricatto all&rsquo;Europa&rdquo;. La situazione ha avuto subito una forte ricaduta sui mercati, Rodolfo Parietti propone infatti &ldquo;Colpo duro sulle Borse, ai minimi da inizio anno&rdquo;. &ldquo;Troppa democrazia, nessuna democrazia. Ora la Grecia rischia&rdquo; &egrave; invece il commento di Mario Cervi. Si passa all&rsquo;asse francotedesco con Gaia Cesare che firma &ldquo;La maledizione dell&rsquo;euro. Hollande fulminato sulla via della Merkel&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il momento &egrave; dracmatico&rdquo; titola in apertura il <strong>MANIFESTO</strong> e dedica la foto a un primissimo piano a due monete: un euro versione greca e una dracma. &ldquo;Nel giorno in cui Merkel e Hollande iniziano il braccio di ferro sulla crisi dell'euro, Atene sceglie la democrazia del voto contro la dittatura dei mercati. Niente governo tecnico all'italiana, nonostante le minacce di essere ricacciati nella vecchia moneta. La sfida della sinistra di Syriza, che punta a diventare il primo partito&rdquo; riassume il sommario che rinvia alle pagine 4 dove si apre su &ldquo;La scommessa di Syriza&rdquo;, e la 5 che guarda invece al vertice di Berlino: &ldquo;Primo round tra Francia e Germania. Hollande colpito da fulmine e maltempo&rdquo; si legge nell&rsquo;occhiello. &ldquo;La coalizione della sinistra radicale punta a diventare il primo partito. Tsipras: &laquo;Il popolo greco ha chiuso con la politica dei memorandum e dei tagli&raquo;. Sar&agrave; scontro frontale con Nuova Democrazia, che per&ograve; non riesce a unire le forze conservatrici&rdquo; riassume il sommario dedicato alla Grecia. Nelle due pagine non manca poi un articolo sull&rsquo;insediamento di Hollande &ldquo;Si insedia il presidente &laquo;normale&raquo; Un occhio alla crescita, uno alla Germania&rdquo; &egrave; il titolo all&rsquo;articolo in taglio centrale. Di spalla poi una colonna lunga tutta la pagina fa il punto sulla situazione economica &ldquo;In Europa &laquo;crescono&raquo; solo i disoccupati. Giovani, da pagar poco&rdquo;. Si osserva: &laquo;Qualcuno ha persino tirato un sospiro di sollievo. L&rsquo;Europa &egrave; inchiodata, non cresce pi&ugrave;, ma le previsioni davano addirittura un arretramento (-0,2%), e quindi....&raquo;.</p>
<p>"Se Grexit non &egrave; pi&ugrave; tab&ugrave;" &egrave; il titolo dell'editoriale in prima de <strong>IL SOLE 24 ORE</strong> a firma di Adriana Cerretelli: &laquo;gi&agrave; circolano stime approssimative dei costi del divorzio. Proibitivi per Atene. Salatissimi per&ograve; per tutti. Per la Germania dagli 85 ai 100 miliardi. In Francia ben oltre i 50 miliardi. Per l'intera area euro c'&egrave; chi parla addirittura di mille miliardi. Senza contare i costi politici. Una catastrofe. Grexit. La convocazione di nuove elezioni in Grecia in un attimo ieri ha fatto crollare le Borse, salire gli spread, scendere l'euro rispetto al dollaro. Non poteva essere altrimenti quando l'Europa, invece di offrire speranza ai greci sbandati nell'estremismo politico ma in maggioranza (75-80%) ansiosi di restare nella moneta unica, si limita a ripetere il suo gelido ritornello: le nostre condizioni sono chiare, sta a voi decidere se rispettarle e, quindi, se restare o no nell'euro. Facile da dire quando in Germania l'economia cresce (+0,5% nel primo trimestre secondo i dati Eurostat di ieri) e ci si finanzia sui mercati a tassi vicini allo zero proprio grazie all'eurocrisi. In Grecia invece il Pil continua a crollare (-6,2% nei primi tre mesi) e la recessione celebra il suo quinto compleanno. Peggio, sullo sfondo c'&egrave; un'Europa a crescita zero, come la Francia. L'Italia segna meno 0,8 per cento. (&hellip;)&nbsp;Prevarr&agrave; il buon senso oscurando per una volta la logica degli egoismi nazionali? Riuscir&agrave; la retorica della crescita economica a essere spazzata da misure rapide e concrete per rimettere in moto l'economia europea? Dopo il t&ecirc;te-&agrave;-t&ecirc;te di ieri a Berlino se ne riparler&agrave; il 23 maggio al vertice di Bruxelles, a 27 Paesi. Non sar&agrave; facile. Ma in campo non c'&egrave; solo Hollande. Anche Mario Monti sta facendo la sua parte. La&nbsp; stessa Merkel lancia da qualche giorni cauti segnali di apertura. Il tempo stringe. Questa volta l'Europa &egrave; davvero a un soffio dal precipizio. N&eacute; si pu&ograve; illudere di esorcizzare il cataclisma Grexit solo con belle parole e false promesse. Se i partner non riusciranno in qualche modo a lenirli, sconforto, umiliazioni e disperazione rischiano di trasformare il nuovo responso elettorale dei greci in un disastro senza ritorno. Per&ograve; se la Germania della Merkel non ritrova la saggezza del vecchio europeismo tedesco, quello che si intendeva con la Francia riconoscendole la finzione della parit&agrave;, quello che, memore delle tragedie della storia, coltivava con estrema attenzione l'equilibrio tra centro e periferia dell'Europa, disposto pur di conservarlo a pagarne il prezzo, finir&agrave; per trascinare non la Grecia ma tutta l'Unione nel baratro. Basta giocare con la pelle degli altri, anche se hanno sbagliato e sbagliano. Oggi crescita e solidariet&agrave; non sono una partita a somma zero o negativa. Sono la chiave della salvezza&raquo;.</p>
<p><strong>ITALIAOGGI</strong> nota con la penna di Pierluigi Magnaschi: &laquo;Solo i tecnocrati di Bruxelles e Francoforte che non hanno mai visto da vicino una famiglia normale, potevano pensare di far entrare&nbsp; la Grecia nell&rsquo;euro. E poi, terrorizzati dalla difficolt&agrave; di staccare da una comunit&agrave;&nbsp; di 329milioni di persone ad alto reddito, un Paese di 11milioni di abitanti a basso pil pro capite, si ostinano&nbsp; a tenere dentro l&rsquo;area euro un paese che proprio non ce la fa a restarci. Il fatto che le recenti elezioni politiche greche non siano servite a formare un governo dimostra che la Grecia che &egrave; troppo a lungo vissuta al di sopra dei propri mezzi con imbrogli di ogni tipo, non ce la fa a rientrare nei ranghi.&nbsp; Non &egrave; che i greci non vogliono fare sacrifici. Come volete che risponda un operaio che prende 700 euro al mese quando si sente dire che il suo sacrificio non basta? Purtroppo&nbsp; possono essere mandati a casa&nbsp; con le elezioni i politici. Mentre gli eurocrati super pagati che hanno fatto o non impedito il disastro, quelli sono inamovibili&raquo;.</p>
<p>"Caos greco, fulmine sull'euro", apre cos&igrave; <strong>AVVENIRE</strong> che all'interno dedica all&rsquo;approfondimento le pagine 4/5/7. A pagina 3, introdotto con una fotonotizia di scontro fra manifestanti e polizia, un reportage sulla galassia eversiva greca che avrebbe forti contatti con l&rsquo;Italia. Partiamo da qui. A scrivere &egrave; l&rsquo;inviato Nello Scavo che tratteggia un inquietante ritratto dell&rsquo;anarchico catanese Andrea Bonanno: &laquo;Non &egrave; difficile rintracciare il covo dei sovversivi. &Egrave; un palazzo imbrattato e malconcio di via Patision, di fronte al museo archeologico nazionale e al Politecnico. I pi&ugrave; radicali tra gli anarchici sono futuri ingegneri e aspiranti architetti. Del resto il loro anziano mentore sostiene che un ribelle deve essere &laquo;munito di un progetto&raquo;. Nella terra di Socrate ed Erodoto, da qualche tempo va di moda uno strano tipo di intellettuale d&rsquo;importazione. &Egrave; il 75enne Alfredo Bonanno, uno che con la sola fedina penale potrebbe seppellirci l&rsquo;Acropoli. Rilasciato circa un anno fa dopo essere stato arrestato e processato ad Atene per complicit&agrave; in una rapina a scopo di autofinanziamento, il catanese Bonanno &egrave; considerato il massimo teorico dell&rsquo;anarco-insurrezionalismo europeo. Nel quartier generale di Patision, tra nuvole di fumo e teorie intransigenti, dicono di custodire &laquo;come una bibbia&raquo; le enunciazioni anarcoidi dell&rsquo;irriducibile sovversivo. Autore di testi inequivocabili fin dal titolo, quali &ldquo;Gioia armata&rdquo; e &ldquo;Anarchismo insurrezionalista&rdquo;, i suoi libri tradotti in greco hanno avuto maggior fortuna che in Italia. I ragazzi di via Patision applicano alla lettera la metodologia rivoluzionaria di Bonanno che propone, riassume d&rsquo;un fiato un militante francese, &laquo;l&rsquo;organizzazione informale e insurrezionale, basata su &ldquo;gruppi d&rsquo;affinit&agrave;&rdquo;, dunque sull&rsquo;aggregazione temporanea di singoli soggetti o gruppi, che si alleano con obiettivi a scadenza e differenti da gruppo a gruppo&raquo;, praticando &laquo;la violenza rivoluzionaria&raquo;. A pagina 4 AVVENIRE dedica il titolo a quello che definisce uno sfogo privato di Monti: &ldquo;&laquo;Guai a mollare Atene. L&rsquo;euro &egrave; a rischio&raquo;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><strong>LA STAMPA</strong> &ldquo;Caos Grecia, l&rsquo;Ue corre ai ripari&rdquo; &egrave; questo il titolo di apertura per LA STAMPA che nel catenaccio specifica &ldquo;Niente intesa, nuove elezioni. Borse a picco, Milano -2,5%. Spread a 440 Vertice Hollande-Merkel. La Cancelliera: spero che Atene resti nell&rsquo;euro&rdquo; e nella foto di apertura il presidente francese e la Cancelliera tedesca ieri a Berlino. Sempre in prima due piccoli richiami una sulla visione da Parigi &ldquo;Rinegoziare tutto in Europa&rdquo; e da Berlino &ldquo;Il patto a sinistra contro Angela&rdquo;. Il commento di Mario Deaglio dal titolo &ldquo;I creditori non sono senza colpe&rdquo; esordisce: &laquo; La rinuncia dei partiti politici greci a formare un nuovo governo &egrave;, nei fatti, un &laquo;no&raquo; al piano di rientro dal debito preparato a Bruxelles e proposto ad Atene dall&rsquo;Unione Europea. Mentre il rifiuto veniva pronunciato, un Presidente francese appena insediato si preparava a incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel, uno dei pochissimi leader sopravvissuti al terremoto politico che, negli ultimi tre anni, ha fatto crollare pressoch&eacute; tutti i governanti europei (...)&raquo; Nell&rsquo;analisi di Deaglio si sottolinea anche che: &laquo; Imporre alla Grecia (e forse domani ad altri Paesi) di pagare i debiti nei tempi stabiliti pu&ograve; significare una condanna di questo Paese - e domani forse di altri in Europa e altrove - a lunghi periodi non solo di incertezza ma perfino di povert&agrave;. Occorrerebbe considerare che un debitore esoso pu&ograve; attirare su di s&eacute; un risentimento molto maggiore di quello che si attira un nemico vincitore in guerra e che un simile risentimento &egrave; pericoloso per gli stessi creditori non solo sul piano civile ma anche su quello finanziario. (...)&raquo;. Alle pagine 2 e 3 si affronta il tema con una serie di articoli che analizzano la situazione partendo da diversi luoghi Atene &ldquo;Si torna alle elezioni la grande favorita &egrave; la sinistra di Tsipras&rdquo;, Bruxelles &ldquo;Europa, la grande paura &egrave; che il contagio si allarghi ad altri paesi&rdquo; e Washington &ldquo;La Casa Bianca prepara l&rsquo;assedio alla Merkel &laquo;Ora sostenga la crescita&raquo;&rdquo;, mentre l&rsquo;apertura &egrave;: &ldquo;L&rsquo;incubo Grecia affonda le Borse&rdquo;.</p>
<p><strong><em>E inoltre sui giornali di oggi:</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a name="WELFARE"></a>WELFARE<br /> </span><strong>IL MANIFESTO</strong> &ndash; Apre la pagina 6, quella di&nbsp; &ldquo;economia&rdquo;, la notizia di modifiche all&rsquo;Isee: &ldquo;La ministra Fornero pronta a modificare i criteri di accesso ai servizi sociali. Preoccupazione da Cgil e Cisl&rdquo; si legge nell&rsquo;occhiello, mentre il titolo &egrave; una domanda: &ldquo;Cambier&agrave; l&rsquo;Isee, pagheranno i poveri?&rdquo; Nell&rsquo;articolo si analizzano le modifiche ipotizzate dalle modalit&agrave; di calcolo dell&rsquo;Isee a quella di sottoporre a una soglia di reddito Isee le prestazioni oggi di carattere universale. Si chiude con le posizioni dei sindacati con le posizioni di Cgil e Cisl, il primo che &egrave; per un &laquo;No al tentativo di operare nuovi tagli attraverso la revisione dell&rsquo;Isee&raquo;, mentre i secondo che dice &laquo;s&igrave; a una riforma dell&rsquo;Isee ma senza tagli alle risorse (...)&raquo;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a name="FAMIGLIA"></a>FAMIGLIA</span><br /> <strong>AVVENIRE</strong> &ndash; Il quotidiano della Cei mette in prima pagina, definendolo uno scivolone, la dichiarazione della Fornero secondo la quale &laquo;le famiglie diventano un&rsquo;eccezione, non sono pi&ugrave; la regola&raquo;. AVVENIRE fa due conti e &ldquo;scopre&rdquo; fra l&rsquo;altro ce in Italia le coppie sposate sono 16 milioni a fronte di 900mila conviventi. Fra le reazioni raccolte in evidenza quella di Roccella (si rispetti la costituzione) e quella di Gasparri (incombe la sindrome Obama).&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:27:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120405</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Coop Adriatica chiude il 2011 in utile]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120404</link>
      <description><![CDATA[<p>Un Bilancio solido e &ldquo;cooperativo&rdquo;, che chiude in utile dopo aver ridotto i margini per difendere il potere d&rsquo;acquisto dei soci e di tutti i consumatori, in un momento di grave crisi economica, sociale e occupazionale. &Egrave; il risultato 2011 di Coop Adriatica che, nonostante il calo dei consumi dell&rsquo;anno scorso, ha registrato vendite per 2.086 milioni di euro (+2,5% sul 2010, anche grazie all&rsquo;apertura di 11 nuovi negozi), utili per 15,94 milioni di euro e un totale di 1.156.554 soci (+4,34%), ai quali sono andati vantaggi per 129,8 milioni nel corso dell&rsquo;anno. La Cooperativa, nel 2011, ha anche rafforzato la propria occupazione, consolidando 300 posti di lavoro e raggiungendo un totale di 9.122 dipendenti, con 171 punti vendita tra ipercoop e supermercati a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.<br /> Da domani, gioved&igrave; 17 maggio, e fino al 7 giugno, il Bilancio civilistico e quello di sostenibilit&agrave;, che illustrano i risultati economici, sociali e ambientali di Coop Adriatica, verranno discussi in 93 assemblee separate in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. I soci saranno chiamati anche ad eleggere i delegati all&rsquo;assemblea generale di Bilancio, in programma a Ravenna il 16 giugno. <br /> &ldquo;Si tratta di un bilancio di tenuta che consolida il patrimonio della Cooperativa &ndash; sintetizza il presidente, <strong>Adriano Turrini</strong> &ndash; e rafforza lo scambio mutualistico e l&rsquo;impegno sociale di Coop Adriatica in un contesto di grandi difficolt&agrave; per i consumatori. Dunque, nonostante un livello delle vendite inferiori alle attese, la nostra scelta &egrave; stata di restituire giorno per giorno alle famiglie il massimo del potere d&rsquo;acquisto, e di erogare comunque sia il ristorno ai soci, sia il salario variabile ai lavoratori, anche se in misura contenuta, remunerando adeguatamente anche i soci prestatori&rdquo;. <br /> <br /> <strong><span style="text-decoration: underline;">Il Bilancio 2011: i principali indicatori economici, sociali e ambientali<br /> </span></strong><br /> <strong>Vendite, consumi e convenienza<br /> </strong>Il 2011 &egrave; stato un anno molto negativo per i consumi, specie nel secondo semestre: secondo l&rsquo;Istat, a fronte della stasi del Pil e dell&rsquo;occupazione, anche gli acquisti dei prodotti alimentari hanno registrato una diminuzione del 2%. In questo contesto, Coop Adriatica ha scelto di contenere i prezzi della spesa quotidiana, riducendo i propri margini e, di conseguenza, gli utili, che si attestano a 15,94 milioni di euro. Nel 2011 ai soci sono andati quasi 112 milioni di euro in sconti e promozioni dedicate, 14,2 milioni con la raccolta punti, 2,3 milioni di ristorno, 1,3 milioni di aumento gratuito del capitale sociale; in totale, 129,8 milioni di euro, di cui 1,1 destinato a persone disoccupate o colpite dalla crisi attraverso lo sconto del 10% ai lavoratori in difficolt&agrave;. <br /> Coop Adriatica ha registrato un andamento migliore di quello del mercato. I negozi hanno totalizzato vendite per 2.086 milioni di euro (1.095 milioni nei 153 supermercati e 990 milioni nei 18 ipercoop, che risentono del forte calo degli acquisti nel settore non alimentare), circa 50 milioni in pi&ugrave; del 2010 (+2,5%). &nbsp;&Egrave; aumentato inoltre il numero dei soci: 1.156.554 persone, 48.621 in pi&ugrave; dell&rsquo;anno precedente (+4,34%), alle quali &egrave; dovuto il 75% delle vendite.<br /> Il contributo della Cooperativa all&rsquo;economia del territorio &egrave; stato rilevante anche per il settore agroalimentare. Con il progetto Territori.coop sono state valorizzate le specialit&agrave; enogastronomiche italiane, garantendo un&rsquo;equa retribuzione a oltre 1.100 produttori di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: la met&agrave; degli alimentari sugli scaffali provenivano dalle regioni dove Coop Adriatica opera, con un picco del 54% per l&rsquo;ortofrutta e del 77% per la carne. <br /> &Egrave; proseguito inoltre l&rsquo;impegno per estendere la propria convenienza anche in altri ambiti: i carburanti, con il primo distributore che aprir&agrave; entro quest&rsquo;anno, la salute (le vendite dei farmaci sono cresciute dell&rsquo;11,5%), la telefonia (+28,3% le sim attivate con CoopVoce), l&rsquo;energia con l&rsquo;offerta, a Bologna e Ravenna, di impianti fotovoltaici &ldquo;chiavi in mano&rdquo;, la cultura con gli sconti sui libri scolastici e universitari e le convenzioni, e i servizi assicurativi, bancari e finanziari di CoopCiConto.<br /> <br /> <strong>Soci, prestito sociale e gestione finanziaria<br /> </strong>In aumento anche i soci prestatori, che con il loro risparmi hanno scelto di sostenere Coop Adriatica: i libretti sono cresciuti dell&rsquo;1,8% &ndash; 233.381 contro i 229.186 del 2010 &ndash; anche se l&rsquo;ammontare del prestito &egrave; leggermente diminuito (-3,4%) per la minore propensione al risparmio delle famiglie: 1.914 milioni di euro. La gestione finanziaria &egrave; rimasta prudente, ottenendo risultati positivi, che hanno contribuito all&rsquo;utile di esercizio e, dunque, a rafforzare il patrimonio netto che tutela proprio i depositi dei soci, salito a 883 milioni di euro. Durante l&rsquo;anno, la Cooperativa ha rivisto pi&ugrave; volte al rialzo i tassi del prestito; i soci prestatori godono inoltre oggi di ulteriori sconti e vantaggi.<br /> Nell&rsquo;aprile del 2011, infine, si sono svolte le elezioni dei rappresentanti sociali &ndash; i 434 membri dei consigli di Zona sono stati votati da 86.416 soci &ndash; ed &egrave; stato attuato il nuovo modello di rappresentanza che rafforza il legame con i territori: l&rsquo;assetto prevede 12 Distretti e 26 Zone soci. Il percorso si &egrave; completato a giugno con l&rsquo;insediamento dell&rsquo;attuale Consiglio d&rsquo;amministrazione, del quale fanno parte anche i presidenti di Distretto.<br /> <br /> <strong>Lavoratori, sviluppo e ambiente<br /> </strong>Nel 2011 la rete di Coop Adriatica &egrave; cresciuta grazie a 11 nuovi supermercati, di cui 9 acquisiti da altre catene, situati per lo pi&ugrave; nei centri storici: 7 in Emilia-Romagna (3 a Bologna, uno a San Lazzaro di Savena, uno a San Giovanni in Persiceto, uno a Imola e uno a Ravenna), 3 in Veneto (uno a Venezia, uno a Chioggia e uno a Conegliano Veneto) e uno nelle Marche (a Macerata). Tra le priorit&agrave; della Cooperativa, c&rsquo;&egrave; anche quella di garantire un&rsquo;occupazione stabile: a fine dicembre, i lavoratori erano 9.122, 76 in pi&ugrave; dello scorso anno, grazie anche al consolidamento di 300 posti; complessivamente, il 93,4% dei dipendenti pu&ograve; contare su un contratto a tempo indeterminato. A livello di Gruppo, considerando anche le societ&agrave; partecipate, i lavoratori sono 9.676. Nel 2011, su 315 milioni di euro di valore aggiunto, 265 milioni sono andati a remunerare il costo del lavoro (10 in pi&ugrave; del 2010), mentre ai dipendenti verranno erogati a giugno 3,5 milioni di salario variabile.<br /> Per lo sviluppo e la riqualificazione della rete di vendita sono stati investiti 74,9 milioni di euro, con particolare attenzione alla sostenibilit&agrave; ambientale e al contenimento dei consumi: sono 36 i punti vendita dotati di impianti fotovoltaici, mentre nei negozi prosegue l&rsquo;adozione di tecnologie &ldquo;verdi&rdquo;, come i banchi frigo chiusi e l&rsquo;illuminazione con lampade a led. A Conselice (Ra) &egrave; stato inaugurato l&rsquo;eco-supermercato che risparmia il 40% di energia rispetto a un negozio tradizionale.<br /> <br /> <strong>Solidariet&agrave; e attivit&agrave; sociali<br /> </strong>Anche nel 2011 Coop Adriatica ha continuato a investire con forza sulle attivit&agrave; sociali, a beneficio delle persone in difficolt&agrave; e per alimentare coesione e partecipazione sociale sul territorio. Tra le tante iniziative, il progetto &ldquo;Brutti ma buoni&rdquo;: in 78 negozi, il recupero dei prodotti invenduti ha raggiunto la quota di 4,5 milioni di euro di merce destinata alla solidariet&agrave;, invece che alla discarica, aiutando 5.300 persone in difficolt&agrave; e animali abbandonati. Mentre con &ldquo;Ausilio&rdquo;, mille soci volontari hanno portato la spesa e i libri a casa di 1.479 persone disabili e in difficolt&agrave;. Con la raccolta punti sulla spesa, la Cooperativa ha donato inoltre 828 mila euro a sostegno di progetti di solidariet&agrave; internazionale e per il diritto allo studio.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:23:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120404</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[L'agroalimentare cresce del 6%]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120403</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Aumentano le esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy</strong>. L&rsquo;aumento viaggia a un tasso del 6% che &egrave; pari a pi&ugrave; del triplo rispetto alla media dell&rsquo;1,7% dell&rsquo;intero export nazionale. I dati emergono da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero a marzo per i settori agricolo e alimentare.</p>
<p><strong>Le performance positive </strong>registrate sui mercati internazionali dal settore pi&ugrave; rappresentativo dell'economia reale dimostrano che &laquo;il Paese pu&ograve; tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l'identit&agrave;, la cultura e il cibo&raquo; ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che &laquo;l'agroalimentare e una leva competitiva formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo&raquo;.</p>
<p>I risultati del marzo 2012 - conclude la Coldiretti -<strong> confermano l&rsquo;andamento positivo dello scorso anno</strong>, quando &egrave; stato superato il valore record di 30 miliardi per l&rsquo;export agroalimentare</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:34:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120403</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[L'impegno di Hollande: «Rilancerò il servizio civile»]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120402</link>
      <description><![CDATA[<p>&laquo;La Repubblica deve garantire fiducia. E io proprio alla fiducia voglio dare il posto che dovrebbe essere il suo, il primo. Da qui nasce il fondamento del mio impegno per la scuola della Repubblica dal momento che la sua missione &egrave; di vitale importanza per la coesione del nostro paese, il successo della nostra economia. &Egrave; questa la volont&agrave; che mi spinge a migliorare la formazione professionale, a garantire il sostegno ai giovani nella ricerca di occupazione e a lottare contro la precariet&agrave;. <strong>Mi sembra anche molto convincente la proposta di servizio civile che io intendo rilanciare</strong>&raquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il neopresidente della Repubblica francese Fracois Hollande nel suo discorso di insediamento ha messo all&rsquo;ordine del giorno- come ha notato anche il sito <a href=" http://www.esseciblog.it/esseciblog/2012/05/francia-hollande-intende-rilanciare-il-servizio-civile.html" target="_blank">esseciblog</a> -&nbsp; la costruzione di un servizio civile aperto a tutti i giovani francesi.</p>
<p>Un&rsquo;idea che riprende quella lanciata a suo tempo <strong>dal suo predecessore Sarkozy</strong>, che all&rsquo;inizio del suo mandato dichiar&ograve; di voler prendere esempio dal modello italiano (che malgrado i tagli draconiano a cui &egrave; stato sottoposto, rimane comunque un punto di riferimento a livello europeo). Sarkozy poi non fece seguire i fatti alle parole. <strong>Vedremo se Hollande sapr&agrave; centrare l&rsquo;obiettivo</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:19:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120402</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Falsi invalidi, 56 nuovi arresti]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120401</link>
      <description><![CDATA[<p>Continuano le indagini dei carabinieri del comando provinciale, coordinate dalla sezione reati contro la P.A. della Procura di <strong>Napoli</strong>, per smascherare <strong>falsi invalidi che hanno indebitamente percepito pensioni dall'Inps</strong>. I militari stanno eseguendo <strong>un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip, nei confronti di 56 persone</strong> che sono ritenute responsabili di truffa aggravata ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli, falsita' materiale e ideologica e distruzione di atti veri. <strong>Si tratta di 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 52 ordinanze di arresti domiciliari</strong>. L'operazione &egrave; il prosieguo delle indagini partite sin dal 2009 dalla sezione reati contro la P.A. della Procura di Napoli con un apposito pool di magistrati e ha consentito finora l'arresto di 287 persone e il sequestro di beni mobili e immobili per oltre 10 mln di euro. Destinatari dell'odierna misura cautelare sono persone che, con falsa documentazione, hanno indebitamente percepito pensioni di invalidit&agrave; e indennit&agrave; di accompagnamento, <strong>causando all'Inps un danno di 2 mln di euro</strong>.</p>
<p>Oltre agli arresti, &egrave; stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di denaro a carico delle 56 persone coinvolte per una somma complessiva pari al danno di 2 mln di euro causato all'erario pubblico. <strong>Sottoposti a sequestro 16 appartamenti, 3 terreni, 170 conti correnti e depositi bancari e 100 tra auto e moto</strong>. Durante le indagini c'&egrave; stato anche un tentativo di ostacolare gli investigatori con la distruzione di documentazione medica e amministrativa contraffatta, ma ci&ograve; non ha impedito di individuare i responsabili.</p>
<p>Nel corso delle indagini <strong>&egrave; emerso anche il coinvolgimento nella truffa all'Inps di soggetti ritenuti collegati alla criminalit&agrave; organizzata</strong>: l'ipotesi &egrave; che i proventi delle false pensioni di invalidit&agrave; possano costituire un ulteriore canale di approvvigionamento economico per persone direttamente o indirettamente legate a clan camorristici.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:01:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120401</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Macao, la Milano dell'utopia]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120400</link>
      <description><![CDATA[<p>L&rsquo;utopia a Milano ha in queste ore un solo nome: Macao. Quello che sta accadendo da un giorno lungo via Galvani, nel cuore della citt&agrave; a due passi dalla stazione Centrale, ha dello straordinario: una partecipazione spontanea cos&igrave; imponente, di gente giovane ma non solo (almeno duemila in serata, ma molte di pi&ugrave; sono quelle che si sono alternate durante la giornata di ieri), e una sperimentazione di democrazia partecipata cos&igrave; verace il capoluogo lombardo non la vedeva da anni, forse da decenni. Anche il sindaco Giuliano Pisapia, apparso in zona verso le 18, ha dovuto rendere onore ai presenti: &ldquo;siete un valore&rdquo;, ha detto all&rsquo;assemblea aperta riunita per strada, dopo aver aspettato il proprio turno nella lista di chi ha richiesto di prendere la parola. &ldquo;Vi troveremo un&rsquo;altra soluzione, all&rsquo;area comunale ex Ansaldo. A voi e a tutti gli altri gruppi associativi che presenteranno un progetto&rdquo;, ha annunciato. Voi chi? Macao. Ma chi &egrave;, cos&rsquo;&egrave;? Sono le persone che dieci giorni fa (sotto il nome di Lavoratori dell&rsquo;arte, perch&eacute; hanno trasformato il luogo in centro culturale e artistico) hanno occupato Torre Galfa, grattacielo di 30 piani della Fondiaria (ovvero famiglia Ligresti) in disuso da 7 anni, e che la mattina di marted&igrave; 15 maggio hanno subito uno sgombero dalla Polizia, improvviso.</p>
<p>Gli occupanti si sono ritrovati sul marciapiede ancor prima delle 7 di ieri. Da allora, tanta solidariet&agrave; e un sit-in trasformato in festa e momento di discussione collettiva: &egrave; arrivato Dario Fo a stemperare le poche tensioni che si erano create con le forze dell&rsquo;ordine (dei centri sociali, in particolare le componenti riottose, neanche l&rsquo;ombra, e questa &egrave; una novit&agrave;) sono giunti docenti universitari a tenere lezioni all&rsquo;aperto, &egrave; arrivato mezzo Consiglio comunale, con la ciliegina preserale del sindaco, visibilmente commosso da tanta energia, nonostante la veste inedita di politico un po&rsquo; cerchiobottista che il nuovo ruolo gli ha fatto indossare.</p>
<p>Daria, Gregorio, Luca, Sara, Francesco, Nicolai: sono tanti di pi&ugrave;, italiani e stranieri, i nomi dell&rsquo;universo Macao, che hanno chiesto parola in assemblea. Hanno rispettato lo sgombero, ma ripetono che avevano liberato per la collettivit&agrave; uno spazio lasciato al degrado e alla speculazione (il contrario, in effetti, &egrave; difficile da dimostrare). Hanno instaurato un dialogo costruttivo e rispettoso con i comitati di quartiere, presenti alle assemblee, hanno avuto la solidariet&agrave; dei negozianti, la corrente dal vicino benzinaio disponibile nonostante il forzato stop agli affari, l&rsquo;affetto del cantante famoso (&ldquo;ecco i veri milanesi&rdquo; ha detto loro Manuel Agnelli degli Afterhours) il sorriso del poliziotto in tenuta antisommossa davanti al grattacielo sgomberato che alla nostra domanda &ldquo;prevede uno sgombero anche della strada?&rdquo; risponde con inedita confidenza: &ldquo;ma va&hellip;&rdquo;.</p>
<p>La nottata appena trascorsa &egrave; quella dei giovani di Macao. Ma anche dei cittadini che vedono in loro un vento diverso, pi&ugrave; propositivo che mai. Una sferzata di novit&agrave; in un periodo falcidiato dalle tensioni sociali generate dalla crisi. Comunque vada a finire, Macao apre una domanda che Pisapia (e non solo lui) non pu&ograve; esimersi dal rispondere: la gente ha bisogno e voglia di spazi sani di aggregazione e cultura. In attesa di una risposta che non deve tardare troppo ad arrivare, la notte passa ma lo slogan, scritto sui palloncini lanciati in aria, rimane sempre uguale: &ldquo;si potrebbe pensare di restare&rdquo;, Gi&agrave;. &ldquo;Stasera non fate troppo casino&rdquo;, si era congedato Pisapia. &ldquo;Noi non abbiamo mai fatto casino&rdquo;, la replica istantanea di una ragazza della neonata Piazza Macao. &Egrave; il diverso che avanza. E un seme che, se coltivato per bene, dar&agrave; buoni frutti.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120400</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Codacons: "Sconcertante chi nega i rincari"]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120399</link>
      <description><![CDATA[<p>&laquo;Assolutamente sbalorditive le  conclusioni dello studio di Nomisma Energia, commissionato da Up,  Adusbef e Federconsumatori, secondo cui non esisterebbe alcuna doppia  velocit&agrave; nell'adeguamento dei prezzi della benzina&raquo;. A sostenerlo in una nota &egrave; il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando i  risultati della ricerca presentata oggi dall'Istituto di ricerca.        &laquo;Nel leggere questi risultati facciamo fatica a credere ai  nostri occhi&raquo;, afferma Rienzi.</p>
<p>In sostanza, sottolinea Rienzi, &laquo;per anni  gli automobilisti sono stati preda di una psicosi collettiva, che li  ha portati a vedere i listini dei carburanti in discesa lentissima  nonostante il calo del petrolio, e in salita rapidissima in caso di  aumento delle quotazioni. E questa stessa psicosi ha portato le  associazioni dei consumatori come il Codacons a denunciare i rincari  speculativi in occasione di ponti e festivit&agrave;!&raquo;.        Le conclusioni dello studio di Nomisma, aggiunge Rienzi,  &laquo;appaiono ancor pi&ugrave; sconcertanti se si pensa che solo pochi giorni  fa lo stesso ente aveva lanciato una forte denuncia proprio contro il  mancato calo dei listini di benzina e gasolio per 8 centesimi di euro  al litro. I consumatori ci vedono benissimo -conclude- e attendono  fiduciosi l'esito delle indagini della Procura di Varese, che a  seguito di un esposto Codacons ha ritenuto sussistenti i presupposti  per aprire una inchiesta volta ad accertare cosa avviene in Italia sul fronte dei listini dei carburanti&raquo;.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 17:23:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120399</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[La famiglia e il lavoro, con il card. Scola]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120398</link>
      <description><![CDATA[<p>Ultimo appuntamento per il ciclo di incontri &ldquo;Dalla crisi economica alla speranza affidabile. Nuove politiche sociali e di lavoro per la sostenibilit&agrave; della Famiglia&rdquo; organizzati presso la sede del Sole 24 Ore in occasione del VII Incontro mondiale della famiglia.</p>
<p>Gioved&igrave; 17 maggio alle ore 18 Donatella Treu, Amministratore Delegato Gruppo 24 ORE, e Tiziano Treu, Vicepresidente della Commissione Lavoro del Senato della Repubblica, discuteranno su &ldquo;Il lavoro nell&rsquo;era della globalizzazione. Quali nuove prospettive&rdquo;.</p>
<p>La tavola rotonda sar&agrave; centrata sui &ldquo;Nuovi modelli di lavoro nella famiglia oggi&rdquo;, affrontando in particolare tre temi: il mercato del lavoro nell&rsquo;attuale contesto economico: occupazione e risorse per le famiglie; Nuovi mestieri e nuove professioni per lo sviluppo del Sistema Paese; Donna, carriera e famiglia. La gestione del worklife balance nell&rsquo;era 2.0.</p>
<p>Intervengono Michele Tito Boeri, Professore ordinario - Dipartimento Economia Universit&agrave; Luigi Bocconi di Milano; Alberto Quadrio Curzio, Professore Emerito di Economia Politica Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Giovanni Maria Vian, Direttore L&rsquo;Osservatore Romano, Marco Vitale, Economista. Interverr&agrave; anche il Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano.</p>
<p>Per prenotarsi: 800.167.619</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 16:55:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120398</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[I veri numeri della plastica]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120397</link>
      <description><![CDATA[<p>Ecco i numeri del mercato degli shopper: 95 aziende del settore, poco pi&ugrave; di 2mila addetti in totale. &ldquo;Altro che le 2mila aziende a rischio chiusura e i 30mila posti di lavoro che si sarebbero persi&rdquo; denuncia Assobioplastiche, associazione nazionale del mondo della bioplastica, nel presentare uno studio condotto dalla societ&agrave; indipendente Plastic consult.</p>
<p>&ldquo;Nel &nbsp;corso delle scorse settimane il fronte che si oppone alla normativa introdotta dal DL sui bioshopper ha pi&ugrave; volte dichiarato dati non corrispondenti alla realt&agrave;, finalmente ora si &egrave; fatta chiarezza sule reali dimensioni del comparto&rdquo;, sottolinea Assobiooplastiche, che annovera tra i soci i produttori Matr&igrave;ca, Basf, Novamont, M&amp;G, Biosph&egrave;re, Fkur, Natureworks e Cereplast.</p>
<p>Assobioplastiche ha affidato a Plastic Consult, societ&agrave; di consulenza privata e indipendente, operativa dal 1979, unico advisor italiano specializzato nel settore delle materie plastiche, uno studio di settore che ha fornito molti altri dati interessanti oltre ai numeri gi&agrave; citati: le 95 aziende che producono sacchetti per asporto hanno fatturato circa 674 milioni di euro nel 2010 e 732 milioni nel 2011; escludendo le altre attivit&agrave; (estrusione di altre tipologie di film, compravendita di materie prime, eccetera), i ricavi relativi alla produzione di shopper sono stati di 258 milioni di euro nel 2010 e di 305 milioni nel 2011; i volumi prodotti sono scesi da 145 mila tonnellate del 2010 a 115 mila tonnellatedel 2011, segno che l&rsquo;effetto della legge mirato a ridurre il numero dei sacchetti monoutilizzo ha centrato pienamente questo obiettivo; l&rsquo;occupazione totale delle 95 aziende censite era di 2.315 unit&agrave; nel 2010 e di 2.215 nel 2011; le aziende specializzate nella produzione di sacchetti, con ricavi pari o superiori al 50% del fatturato totale, erano 25 nel 2010, salite a 27 nel 2011 (molte di esse, peraltro, associate ad Assobioplastiche); gli addetti relativi alle aziende specializzate nella produzione degli shopper erano 950 nel 2010 e 915 nel 2011.</p>
<p>&ldquo;Assobioplastiche prosegue nel suo impegno per dare trasparenza ed elementi certi al dibattito in corso e confida che esso si svolga secondo i parametri della correttezza delle informazioni. Nello scenario di crisi globale che stiamo vivendo, il settore delle bioplastiche &egrave; impegnato a risolvere uno dei tanti, gravissimi problemi ambientali che ci affliggono facendo innovazione ed investimenti, creando occupazione e opportunit&agrave; di crescita per l&rsquo;intera filiera e per l&rsquo;intero Paese. Non permetteremo a chicchessia di demonizzarlo o liquidarlo ricorrendo a mistificazioni o manipolazioni della realt&agrave;&rdquo;, ha dichiarato Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 16:30:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120397</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Turco: al Dopo di noi, 150mln]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120396</link>
      <description><![CDATA[<p>La commissione Affari sociali ha dato il primo via libera alla legge sul Dopo di noi. &laquo;<strong>E&rsquo; un voto molto importante </strong>e <strong>atteso da genitori straordinari con figli disabili, preoccupati non solo per il presente ma anche per il futuro dei loro figli, quando non ci sar&agrave; pi&ugrave; nessuno che potr&agrave; prendersi cura di loro&raquo;</strong>.</p>
<p>Sono state create case di accoglienza per queste persone, fino ad oggi sostenute solo dal volontariato.</p>
<p>&laquo;La legge che oggi ha ricevuto un primo via libera stabilisce che ci sar&agrave; anche il contributo dello Stato, intanto con <strong>150 milioni di euro che sono stati presi dai giochi d&rsquo;azzardo&raquo;, aggiunge</strong>.</p>
<p>&laquo;Mi auguro a questo punto che l&rsquo;iter definitivo sia rapido: tante persone che si domandano &ldquo;quando saremo morti che ne sar&agrave; dei nostri figli disabili?&rdquo;, rappresentano un dramma sociale al quale dare risposte e questa legge dimostra che &egrave; possibile&raquo;, conclude Livia Turco.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 16:27:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120396</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Rose per la  nuova "Rocca"]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120395</link>
      <description><![CDATA[<p>E&rsquo; ormai alle porte la nuova edizione della manifestazione <strong>Giorni di Rose</strong>, la mostra-mercato organizzata dal vivaio "La Campanella" dedicata alle rose storiche e piante insolite e rare che si svolger&agrave; a Cervarese Santa Croce (Padova) dal 19 al 20 maggio 2012. Alla manifestazione parteciper&agrave; anche la <a href="&lt;http://www.fileonlus.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=18&amp;Itemid=32&gt; ">Cooperativa biologica ed eco-solidale Maninpasta</a>, che allestir&agrave; <strong>un punto di ristoro </strong>con prodotti bio e a km 0.&nbsp;</p>
<p><strong>Parte del ricavato servir&agrave; a finanziare </strong>il progetto <a href="&lt;http://www.associazionebrain.it/web/il-progetto-la-rocca/&gt; ">&ldquo;La Rocca&rdquo;</a> , la nuova comunit&agrave; per persone con un danno cerebrale acquisito, prive di sostegno famigliare, che l&rsquo;associazione <a href="&lt;http://www.associazionebrain.it&gt;">Brain Onlus</a> sta costruendo ad Altavilla Vicentina (Vicenza).<br />&nbsp;<br />I visitatori potranno passeggiare nei meravigliosi roseti del vivaio La Campanella per ammirare le splendide <strong>fioriture</strong> dei giardini di rosa gallica, il grande tunnel di rose sarmentose, il percorso di rose botaniche e la collezione di rose T&egrave;.&nbsp; Sar&agrave; anche possibile visitare gli spazi espositivi di piante ornamentali, erbe aromatiche e officinali, e arredi e accessori per il giardino.<br />&nbsp;<br />Il punto di ristoro organizzato da Maninpasta sar&agrave; invece un&rsquo;occasione per <strong>mangiare bene e sano</strong> sostenendo valori eco-solidali e di impegno sociale a favore di un progetto importante come La Rocca, che si propone di dare una risposta concreta alle tante richieste di accoglienza da parte di persone affette da una grave cerebrolesione acquisita. Per l&rsquo;occasione, Mani in Pasta preparer&agrave; una variet&agrave; di prelibatezze a base di ingredienti naturali e privi di o.g.m., provenienti da produzioni eco/equo solidali. &nbsp;<br />&nbsp;<br /><strong>Grazie anche al generoso contributo di Maninpasta, l&rsquo;associazione Brain potr&agrave; procedere alla prossima fase</strong> operativa della ristrutturazione del <a href="&lt;http://www.associazionebrain.it/web/il-progetto-la-rocca/&gt; ">complesso edilizio La Rocca</a>, ceduto in comodato d&rsquo;uso dalla Parrocchia di Altavilla e inserito nel piano di zona dell&rsquo;ULSS 6 di Vicenza. Una volta completati i lavori, la comunit&agrave; ospiter&agrave; 12 posti letto, due appartamenti per i famigliari di persone ricoverate presso l&rsquo;Unit&agrave; Gravi Cerebrolesioni dell&rsquo;Ospedale San Bortolo di Vicenza, e un centro socio-ricreativo.<br /><br />&laquo;Sono davvero tanti i ragazzi nel nostro territorio che dopo un incidente stradale, un ictus o un attacco cardiaco rimangono gravemente disabili a causa di una lesione cerebrale permanente -dice Edda Sgarabottolo, presidente e fondatrice dell&rsquo;associazione Brain Onlus-. Molti di loro sono privi di un genitore o un amico che possa sostenerli nelle loro necessit&agrave; quotidiane. In questi casi, l&rsquo;unica soluzione al momento disponibile sul nostro territorio &egrave; l&rsquo;istituzionalizzazione a vita in una casa di cura insieme a malati terminali. Di fronte a un&rsquo;emergenza tanto complessa sono necessarie strutture specializzate che da un lato diano la possibilit&agrave; di vivere una vita il pi&ugrave; possibile normale, nei luoghi e con persone familiari, e dall&rsquo;altro offrano quel livello di sostegno socio-riabilitativo in continuit&agrave; con un progetto di vita sostenibile e socialmente inclusivo. La Rocca vuole essere questo tipo di struttura, la prima nella nostra regione, nonostante le numerose richieste che riceviamo quotidianamente come associazione&raquo;.<br />&nbsp;<br /><strong>Nei due giorni della manifestazione il vivaio sar&agrave; aperto al pubblico con orario continuato dalle ore 9 alle 18. </strong></p>
<p>Sar&agrave; effettuato uno sconto del 10% sull'acquisto delle rose.</p>
<p>Sono previste delle visite guidate al roseto alle ore 16.30 in entrambe le giornate, mentre sabato e domenica mattina alle ore 10.30 si terr&agrave; un incontro sulla coltivazione delle rose con accenni di lotta biologica. L&rsquo;ingresso alla mostra &egrave; gratuito.<br /><br /><a href="&lt;http://www.vivaiolacampanella.com/&gt;">Il Vivaio La Campanella</a> si trova in via Campanella 3 a Cervarese S. Croce (Padova), tel. 049/9910905, info@vivaiolacampanella.com.<br />&nbsp;<br /><br />ASSOCIAZIONE BRAIN ONLUS <br />Brain Onlus Associazione Traumi Cranici &egrave; un&rsquo;organizzazione non lucrativa di utilit&agrave; sociale di volontariato fondata nel 1993 con l&rsquo;obiettivo di assistere le persone colpite da un danno cerebrale acquisito e i loro famigliari. Oggi Brain riunisce un&rsquo;equipe professionale di medici e terapisti volontari che assistono oltre duecento famiglie provenienti da tutto il Veneto colpite dalle conseguenze di un trauma cerebrale, nella maggior parte dei casi causato da un incidente stradale o sul lavoro. Per dare continuit&agrave; al suo progetto di assistenza e sostegno alle persone con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA), nel 2003 Brain ha fondato Easy, una cooperativa di tipo A+B che oltre a gestire un centro diurno socio-riabilitativo convenzionato con la ULSS 6, offre servizi riabilitativi, percorsi di ritorno alla guida e di riqualificazione professionale. <br />Per informazioni: Brain Onlus Associazione Traumi Cranici | via E. Fermi 230 | 36100 Vicenza | Tel. 0444 565665 | Fax 0444 281828 | <a href="&lt;http://www.associazionebrain.it/&gt; ">www.associazionebrain.it&nbsp;</a> | info@associazionebrain.it.<br /><br />COOPERATIVA MANINPASTA <br />Fondata nel 2005 dall&rsquo;Associazione Fileo Onlus di Vicenza, <a href="&lt;http://www.fileonlus.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=18&amp;Itemid=32&gt; ">Maninpasta </a>&egrave; una cooperativa biologica ed eco-solidale che offre un servizio professionale di catering e banqueting per feste e occasioni speciali. Il servizi Maninpasta si distinguono per la scelta delle materie prime utilizzate (provenienti dal commercio equo e solidale, da coltivazioni biologiche, da cooperative sociali come Libera Terra), e per l&rsquo;impegno sociale a sostegno di iniziative di solidariet&agrave; e sussidiariet&agrave;. Obiettivo principale del progetto Mani in Pasta &egrave; la sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile sia in materia di equit&agrave; sociale e sia di tutela dell'equilibrio ambientale. <br />Per informazioni: Maninpasta Soc. Coop. Sociale | via Saviabona, 106/N | 36100 Cavazzale di Monticello Conte Otto (VI) | Tel. e Fax 0444/023706 | cooperativa@maninpasta.info.<br /><br />AZIENDA AGRICOLA LA CAMPANELLA <br />L&rsquo;azienda agricola La Campanella &egrave; un vivaio che si occupa della ricerca, manutenzione, moltiplicazione per innesto e diffusione della conoscenza di rose rare e storiche, con una collezione di oltre 1000 variet&agrave;, molte delle divenute ormai quasi introvabili. Tra i gruppi di rose storiche la collezione include oltre 150 variet&agrave; di Rosa gallica (di cui il vivaio detiene la pi&ugrave; importante collezione italiana), Rose T&egrave;, Cinesi e Noisette. Grazie alla straordinaria collezione dei suoi giardini e roseti, il vivaio ogni anno &egrave; visitato da migliaia di appassionati provenienti da tutta Italia e dall&rsquo;estero. Oltre alle rose, il vivaio coltiva anche una ricca collezione di clematidi, con oltre 200 variet&agrave; tra ibridi a grandi fiori e Fruttiferi. Nei mesi invernali il vivaio organizza corsi di potatura e coltivazione delle rose arbustive e sarmentose.<br />Per informazioni: Azienda Agricola &ldquo;La Campanella&rdquo; | via Campanella 3 | Cervarese S. Croce (PD) | Tel 049/9910905 | fax 049/9913042 | info@vivaiolacampanella.com</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 16:03:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120395</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Al via Officina Medio Oriente]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120394</link>
      <description><![CDATA[<p>"Officina Medio Oriente" &egrave; stata inaugurata dall'assessore alla solidariet&agrave; internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami, e dai rappresentanti delle diverse realt&agrave; che operano in quello scenario, le associazioni di volontariato, gli enti locali, il mondo della scienza e della ricerca.</p>
<p>Dalla Siria - da Nebec - &egrave; inoltre intervenuto in collegamento telefonico padre Paolo dall'Oglio, che ha parlato della solidariet&agrave; trentina come di una cosa "importante e commovente. L'iniziativa dell'Onu pu&ograve; funzionare solo se &egrave; sostenuta da un tappeto di iniziative popolari come questa." <br />In serata un ulteriore approfondimento sulla Siria al Centro per la formazione alla solidariet&agrave; internazionale.</p>
<p><strong>Oggi - marted&igrave; 15</strong> - l'attenzione si sposta sui giovani e sul dialogo interreligioso e interculturale: in serata all'auditorium Santa Chiara l'atteso spettacolo del teatro Beresheet LaShalom e dell'ensable Lauda, da Israele, "La musica cresce insieme a te". Ci saranno anche l'orchestra trentina Fuoritempo, con il coro del liceo musicale di Trento, e il teatro Portland.<br /><br />Le conseguenze della Primavera araba e la tragedia della Siria al centro ieri della prima giornata di Officina Medio Oriente, apertasi alle 17 nella sala Belli della Provincia con i saluti dell'assessore Beltrami, di Cristiana Visintainer per il Liceo Da Vinci, di Alessandro Nicoletti, in rappresentanza dei Comuni della Destra Adige, del presidente di Create.net Imrich Chlamtac per il mondo scientifico, di Alessandro Brunialti per Croce Rossa.<br />Scuola, enti locali, ricerca, solidariet&agrave;: sono le diverse "voci" di un legame, quello fra Trentino e Medio Oriente, che prosegue nel tempo, cementato anche dall'impegno di una trentina di associazioni di volontariato. "Questa che apriamo oggi - ha detto l'assessore Beltrami - &egrave; realmente un'Officina, dove le persone entrano, prendono ci&ograve; che serve loro, forgiano nuovi strumenti, elaborano, sperimentano. Siamo una piccola terra, ma da qui partono iniziative importanti. Associazioni ed enti coinvolti, rispetto all'edizione precedente, sono raddopiati, e anche questo &egrave; un buon segno, specie in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Noi non possiamo rinunciare al nostro patrimonio di valori, anzi, &egrave; proprio nei momenti di difficolt&agrave; che il Trentino sa esprimere il meglio di s&eacute;. Rilanciamo quindi con questa iniziativa il nostro impegno in favore della pace, del dialogo, della cooperazione allo sviluppo, nei confronti di una terra travagliata e bellissima, determinante per il futuro del mondo."<br /><br />Cristiana Visintainer ha presentato le iniziative che coinvolgeranno gli studenti ed in particolare l'incontro con David Gerbi previsto per <strong>mercoled&igrave; 16 </strong>al Da Vinci, mentre il professor Clamtach ha illustrato la giornata di gioved&igrave;, dedicata ai temi della scienza e della medicina, in particolare con l'incontro, nella sala conferenze dell'ospedale Santa Chiara, sulla medicina nei luoghi di conflitto, frutto di un'idea scaturita dall'incontro fra il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e il presidente israeliano Shimon Peres qualche mese fa a Gerusalemme.<br />Alessandro Nicoletti ha presentato l'impegno degli enti locali trentini e Alessanrdo Brunialti le iniziative gi&agrave; sviluppate da Croce Rossa in Israele e nei Territori palestinesi, ma anche quelle che prenderanno corpo in autunno.<br /><br />Ad introdurre il tema della Primavera araba, con il suo carico di speranze ma anche di interrogativi, &egrave; stato poi un interessante audiodocumentario del regista Marco Pasquini, "Volti di Tahrir", presentato da Katia Malatesta dell'associazione Bianconero. Realizzato in circa sette mesi di lavoro al Cairo, il progetto raccoglie le testimonianze di una decina dei protagonisti della "rivoluzione" che ha portato alla caduta del regime di Mubarak, e che sono tutt'ora impegnati, su pi&ugrave; fronti, per la causa della della democrazia. <br /><br />Poco dopo le 18 la presentazione del libro di Paolo dall'Oglio "La sete di Ismaele, alla presenza fra gli altri dell'arcivescovo di Trento Luigi Bressan e di Nibras Breighece del Comitato siriani per la libert&agrave;. Dall'Oglio &egrave; priore del monastero di Mar Mousa, realt&agrave; dalla quale &egrave; sempre venuto un forte contributo al dialogo fra cristiani (circa l'8% della popolazione in Siria) e musulmani, e che ha ospitato gruppi di giovani trentini con l'iniziativa "Dialoghi in cammino".<br />Con Mar Mousa, come ha ricordato l'assessore Beltrami, &egrave; stato avviato dalla Provincia anche un progetto di sostegno alle attivit&agrave; economiche dei pastori che vivono in questa regione montagnosa, "su cui si &egrave; fatta tanta ironia, mentre oggi appare evidente che c'era qualcosa di preveggente in quell'iniziativa, nata prima dell'inizio della guerra civile; iniziative cos&igrave;, 'preventive' rispetto all'esplodere delle tensioni o delle tragedie umanitarie, potrebbero risparmiare tante vite umane, come &egrave; avvenuto anche in Somalia grazie ad un progetto presentatoci da Elio Sommavilla nella fase iniziale della siccit&agrave;"<br />Padre Paolo si &egrave; collegato da Nebec, citt&agrave; di 50.000 abitanti dove sono arrivati negli ultimi tempi circa 40.000 profughi. "Abbiamo bisogno di iniziative come la vostra, iniziative popolari, che scaturiscono dall'impegno della societ&agrave; civile, altrimenti la sola iniziativa dell'Onu non pu&ograve; riuscire, e prevarranno altre logiche. Siamo stati shockati dall'attentato, opaco e criminale, di gioved&igrave; scorso. Dobbiamo dare una risposta a tutto questo a livello di societ&agrave; civile globale, come state facendo voi. Io mi sento un po' adottato dalle valli trentine, perch&eacute; trovo che i valori della vostra gente possono aiutare davvero a trovare soluzioni giuste, equilibrate, durature."<br /><br />Molte le iniziative che si susseguiranno fino a domenica, fra conferenze, teatro, cinema, mostre, musica e quant'altro. <br />Nella giornata di oggi, saranno protagonisti i giovani, sia quelli trentini - molti sono coloro che hanno visitato la terra Santa e anche la Siria, prima dello scoppio della guerra civile - e quelli provenienti dal Medio Oriente. A partire dalle ore 9, all'auditorium Santa Chiara, l'incontro fra gli studenti della nostra provincia e i giovani ebrei, palestinesi, drusi del teatro Beresheet LaShalom, nato in un kibbutz della Galilea, al confine con il Libano: un'esperienza artistica e umana molto forte, improntata al dialogo e alla mutua-accettazione, condotta con mano ferma dalla regista, di origini romane, Angelica Calo Livne. <br />Nel corso della mattinata sar&agrave; anche proiettato il documentario "Otherness", di Gualtiero Peirce ed Eva Ruth Palmieri. <br />Sempre all'auditorium Santa Chiara, alle 20.30, a ingresso libero fino a esaurimento posti, il nuovo spettacolo di Beresheet LaShalom "La musica cresce insieme a te". Ospiti della serata anche l'orchestra trentina Fuoritempo, con il coro del liceo musicale di Trento, e il teatro Portland; tra le realt&agrave; trentine e quelle mediorientali nasce con questa serata un "gemellaggio artistico" destinato a durare nel tempo.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 15:36:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120394</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Sconti in farmacia per i neonati]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120392</link>
      <description><![CDATA[<p>almeno il 30% di sconto sui prodotti per la prima infanzia in tutte le 1.500 farmacie comunali italiane. E' questa la novit&agrave; che dovrebbe divenire presto realt&agrave; in Italia.</p>
<p>Ad annunciarla &egrave; stato oggi Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e rappresentante dell'Anci, Associazione nazionale comuni italiani, durante un convegno sulla famiglia a Roma. Guerini ha spiegato come l'Anci abbia da poco raggiunto un accordo con il ministro perla cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi. La scelta &egrave; orientata ad alleggerire la spesa delle giovani coppie, soprattutto nel momento dell'arrivo di un figlio.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 14:54:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120392</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Un bambino su 4 a rischio povertà]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120391</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>I dati del Dossier</strong></p>
<p>Allarme infanzia in Italia. Il 22,6% dei bambini &egrave; a rischio povert&agrave;, quasi 1 su 4, con uno 'spread' rispetto agli adulti dell'8,2%, uno dei pi&ugrave; alti in Europa. Tra i pi&ugrave; colpiti, i bambini con un solo genitore - quasi 1 su 3 in povert&agrave; - e<strong> i figli delle giovani coppie, dove il rischio povert&agrave; colpisce quasi 1 minore su 2</strong>. E' quanto emerge dai dati del nuovo dossier <strong>'Il paese di Pollicino</strong>' di<a href="http://www.savethechildren.it"> Save The Children</a>, (scaricabile per intero qua a lato) che oltre alle cifre lancia alcune proposte al Governo per dimezzare la povert&agrave; minorile. Da oggi e per tutto il mese di maggio '<strong>Ricordiamoci dell'infanzia</strong>', la nuova Campagna di Save the Children in aiuto ai bambini a rischio in Italia, con le foto di tre bambini che impersonano il premier Monti e i ministri Fornero e Passera da piccoli. Tra le azioni di sensibilizzazione un grande evento il 25 maggio a Roma, altri eventi in 13 citt&agrave;, un appello al Governo. A sostegno della Campagna anche molti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.</p>
<p>Dati drammatici - commenta Save the Children - che ci posizionano ai primi posti della classifica europea sul rischio povert&agrave; minorile, e alla loro escalation negli anni: <strong>1 minore su 4 oggi, pari al 22,6% dei bambini, &egrave; a rischio povert&agrave;</strong>, vive cio&egrave; in famiglie con un reddito troppo basso per garantirgli ci&ograve; di cui avrebbe bisogno per un sano e pieno sviluppo psichico, fisico, intellettuale e sociale. Un dato che &egrave; il pi&ugrave; alto degli ultimi 15 anni - con una crescita del 3,3% rispetto al 2006 - e che ha un differenziale rispetto agli adulti a rischio povert&agrave; dell'8,2% (gli over diciotto in condizione di forte disagio economico sono infatti il 14,4% della popolazione italiana). Un dato che schizza a livelli mai registrati finora nel caso di bambini figli di madri sole - per i quali l'incidenza di povert&agrave; sale al 28,5% - e ne<strong>l caso in cui il capofamiglia abbia meno di 35 anni: in questi nuclei 1 figlio su 2 &egrave; a rischio povert&agrave;</strong>. Il Sud e le Isole sono le aree del paese a pi&ugrave; alta incidenza di povert&agrave;, che raggiunge rispettivamente quasi il 40% (con quasi 2 minori ogni su 5 a rischio povert&agrave;) e il 44,7%.</p>
<p><strong>A fronte di ci&ograve; l'Italia &egrave; agli ultimi posti in Europa per finanziamenti a favore delle famiglie, infanzia e maternit&agrave;</strong> con l'1,3% del Pil contro il 2,2% della media europea. Mentre purtroppo vanta altri primati negativi - dall'evasione fiscale alla corruzione - che, negli anni hanno sottratto risorse preziose alle centinaia di migliaia di minori che ne avrebbero avuto diritto e bisogno.</p>
<p>''Mentre si parla tanto e giustamente dello spread fra i titoli pubblici italiani e quelli tedeschi mai si sente parlare di quest'altro spread che riguarda la povert&agrave; e in particolare, la povert&agrave; minorile. I dati ci dicono infatti che negli ultimi 15 anni, con un intensificarsi del fenomeno fra il 2006 e il 2010, la povert&agrave; ha colpito pi&ugrave; di tutti e con crescente intensit&agrave; i bambini'', dichiara <strong>Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia.</strong></p>
<p>''Ci&ograve; significa che non &egrave; stato fatto il necessario per evitare questa terribile deriva che colpisce proprio coloro - i bambini e gli adolescenti - che rappresentano il presente e il futuro del paese. Basti pensare che fino ad oggi, non solo <strong>l'Italia non si &egrave; data obiettivi mirati circa la riduzione della povert&agrave; minorile</strong>, ma non esiste nessun piano di intervento al riguardo'', prosegue Valerio Neri.</p>
<p>''E' senza dubbio importante - prosegue il direttore generale di Save the children - la centralit&agrave; data ai bambini e agli adolescenti nella riprogrammazione dei fondi europei annunciata nei giorni scorsi, un intervento significativo che tuttavia non elimina la necessit&agrave; di un piano nazionale organico di breve e medio periodo. Per questo abbiamo deciso di lanciare <strong>'Ricordiamoci dell'Infanzia'</strong>, una nuova campagna in aiuto all'infanzia a rischio in Italia che si rivolge prima di tutto al Governo ma intende coinvolgere anche singoli cittadini, imprese, il mondo della cultura e dell'informazione".</p>
<p>"Abbiamo elaborato proposte concrete e sostenibili dal punto di vista finanziario, anche in tempi di crisi. Anzi, proprio perch&eacute; c'&egrave; la crisi<strong> &egrave; indispensabile attivare subito un piano nazionale di lotta alla povert&agrave; minorile</strong>", aggiunge Valerio Neri. La campagna - informa una nota - che prevede l'utilizzo dei mezzi stampa, affissione, radio, tv e attivit&agrave; digital e social, ha come protagonisti tre bambini che impersonano il premier Monti e i ministri Fornero e Passera. Inoltre un video virale mostrer&agrave; una conferenza del presidente del Consiglio, con l'intervento di un bambino - che rappresenta Monti da piccolo - che evidenzia l'importanza di ricordarsi dell'infanzia.</p>
<p>Sul sito della campagna (<a href="http://www.ricordiamocidellinfanzia.it" target="_blank">www.ricordiamocidellinfanzia.it</a>), in cui &egrave; possibile vedere spot e cretivit&agrave; sviluppati <span dir="ltr">dall'agenzia <em>Grey</em></span> &egrave; inoltre possibile leggere <strong>il Manifesto con le richieste di Save the Children</strong>, l'appello a Monti, a cui si pu&ograve; aderire anche con una propria foto da bambini. Inoltre il 25 maggio a Roma in Piazza San Silvestro circa 800 bambini, aiutati da un artista di street art, potranno realizzare su appositi pannelli alcuni disegni e slogan sul tema '<strong>Il mondo che vorrei per me</strong>'. Sar&agrave; chiesto a tutti di portare una foto da piccoli e di affiggerla su uno dei pannelli per testimoniare la propria adesione alla campagna; dal 25 al 27 maggio, inoltre, i volontari di Save the Children raccoglieranno adesioni in altre 13 citt&agrave; italiane, che confluiranno in un'agenda gigante, che verr&agrave; consegnata al governo, come monito affinch&eacute; l'infanzia diventi centrale nella sua agenda politica.</p>
<p>il video della Campagna si trova qui: <a href="http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/Campagna%20Italia/Save%20the%20children_web_20120508-H264.mov">http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/Campagna%20Italia</a></p>
<p><strong>Guarda anche il video della campagna in alto a sinistra </strong></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 14:44:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120391</guid>
    </item>
        <item>
      <title><![CDATA[Giannino: il non profit merita un trattamento particolare]]></title>
      <link>http://web.vita.it/news/view/120390</link>
      <description><![CDATA[<p>Arriva dal principe dei Chicago Boys made in Italy, l&rsquo;ultraliberista <strong>Oscar Giannino</strong>, la tirata d&rsquo;orecchie pi&ugrave; inattesa al ministro <strong>Fornero</strong>, &laquo;responsabile di una riforma del lavoro che non tiene conto della specificit&agrave; del terzo settore&raquo;. Giannino in queste settimane ha completamente appaltato la sua striscia quotidiana su Radio24 alla tragedia degli imprenditori vittime della crisi. E proprio in questo quadro ha voluto aprire una finestra sul lavoro nel terzo settore ospitando ai suoi microfoni Maurizio Carrara e Giuseppe Ambrosio, che con Unicredit Foundation hanno recentemente curato e dato alle stampe una documentata ricerca sul valore economico del terzo settore in Italia (vedi servizio a lato).</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Dove nasce l&rsquo;esigenza di fare un approfondimento sul non profit?</strong><br />Primo, da un&rsquo;esperienza personale. Anch&rsquo;io nella vita faccio il volontario e su queste tematiche mantengo un&rsquo;attenzione costante.</p>
<p><strong>Quindi solo una motivazione personale?</strong><br />Al contrario. Io credo che una risposta a queste emergenze non possa pi&ugrave; venire, se non sui diritti fondamentali, dallo Stato. La soluzione non pu&ograve; che essere un welfare di prossimit&agrave;, il pi&ugrave; possibile sussidiario in grado di identificare i bisogni reali e di costruire le risposte migliori. E su questo la colpa dello Stato &egrave; quella di non capire che il terzo settore va incentivato molto pi&ugrave;. Poi c&rsquo;&egrave; una terza ragione.</p>
<p><strong>Quale?</strong><br />Il terzo settore si compone di tre categorie: gli enti che si occupano di advocacy, quelli che producono servizi e gli enti erogatori...</p>
<p><a href="http://www.vita.it/magazine/20120511/vita/" target="_blank">Se sei abbonato clicca qui per continuare a leggere</a></p>
<p><strong>L&rsquo;articolo integrale &egrave; sul numero Vita in edicola</strong></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 13:23:00 +0200</pubDate>
      <guid>http://web.vita.it/news/view/120390</guid>
    </item>
      </channel>
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